
Come ottenere il meglio da un’affettatrice
Se l’affettatrice è la regina indiscussa di ogni salumeria che si rispetti, altrettanto non si può dire dell’affettatrice domestica, che non è frequente incontrare e che va studiata attentamente prima di utilizzarla. Ovviamente il primo passo da compiere è un’accurata lettura delle istruzioni, in quanto si tratta di un utensile pericoloso, anche se nel caso di un’affettatrice domestica ci troveremo di fronte a un utensile di dimensioni molto più ridotte rispetto a quelle che possiamo trovare nel banco di una salumeria. Questo però non vuol dire che non si debba comunque prestare attenzione quando la si utilizza in quanto queste piccole affettatrici non sono da meno di quelle professionali.
L’affettatrice domestica ci viene in aiuto quando dobbiamo tagliare affettati e carne: soprattutto nel caso dei salumi, questo permette di acquistare i pezzi interi e di affettarli quando si desidera, risparmiando così sull’acquisto del prodotto. Sicuramente il risultato non è paragonabile a quello del salumiere, anche per via della freschezza del salume, ma con un po’ di allenamento potrete ottenere con le vostre mani ottimi risultati.
L’affettatrice è un’ottima alleata, in cucina, anche nel caso in cui vi troviate a dover tagliare della carne, ad esempio un arrosto. Un pezzo di carne si può ovviamente tagliare anche a mano, con un tagliere e un coltello, ma con un’affettatrice sicuramente otterrete delle fette di spessore uniforme, contribuendo così anche all’estetica del piatto, un aspetto del mondo gastronomico per molti di grande importanza.
Sicuramente un’affettatrice domestica non è un utensile che utilizzerete proprio tutti i giorni, ma vi risparmierà tanta fatica nelle occasioni speciali in cui avete ospiti a pranzo o a cena: potrete offrire salumi tagliati al momento e presentare in tavola vassoi di carne a fette regolari, tutte con lo stesso spessore.
Autore: Giovanni Lattanzi