Cos’è l’acne giovanile
Il comedone si presenta come un punto nero, oppure bianco, ed è considerato il primo e iniziale segno dell’acne (chiamato infatti “comedonica”). Nei comedoni chiusi, sottopelle si vanno a formare piccole papule, rosse e gonfie, provocate da dei batteri “anaerobici” come per esempio il Propionibacterium acnes, che infiamma velocemente il comedone e il sebo non può più fuoriuscire. Nel momento in cui l’acne arriva a questa fase viene detta “infiammatoria”.
Il dotto pilifero, nei comedoni aperti non è del tutto chiuso, così la sostanza che sta all’interno può uscire all’esterno, sebbene, per via della presenza della melanina, diviene di colore scuro. Ma non è finita perché dentro alla ghiandola sebacea infiammata è possibile che dei microrganismi possano infiltrarsi e infettare il comedone. Alcuni batteri, poi, creano una sostanza appiccicosa e densa, chiamata pus.
Quando accade, sull’epidermide appaiono foruncoli dal colorito rossastro, chiamati papule, che si possono infettare e riempire di pus, mutandosi in delle pustole, che in cima mostrano una tipica punta di colore giallastro. Nel momento in cui giunge a questo stadio, l’acne viene chiamata “pustolosa”, ed è la forma caratteristica del periodo adolescenziale.
In caso che i processi infiammatori si ricreino di continuo in modo molto aggressivo, rimanenze di sebo, cellule morte e tossine possono restare sotto la pelle, formando cisti e noduli con diametro che può arrivare anche a un centimetro. Questa è la fase più acuta dell’acne ed è chiamata “conglobata” oppure nodulo cistica.
Tipologie di acne
L’ acne rosacea, l’acne giovanile, l’acne tossica e l’acne ipertrofica sono le quattro forme principali di acne. Vediamone le cause e le modalità con cui si manifesta, ma anche come intervenire per alleviarne sintomi e segni sulla pelle.
Acne rosacea
L’acne rosacea colpisce nella maggioranza dei casi i maschi giovani e le donne adulte e si presenta con arrossamenti collocati su naso e guance, che sono seguiti da piccole pustole. Non compare mai all’improvviso, ma è contraddistinta da momenti in cui il disagio si sviluppa in modo più o meno intenso. Essa può tormentare anche permanentemente. Le cause tuttora non sono ben note ma si crede che sia causata da irregolarità ovariche e gastrointestinali. Colpisce maggiormente le persone nervose.
Acne giovanile
L’acne giovanile è causata da batteri del genere degli stafilococchi, degli streptococchi e dai corynebacterium acnes e presenta ascessi, cicatrici e cisti che sono provocati da un’ostruzione dell’apertura della ghiandola sebacea che, generalmente è costituita da macchie rossastre e comedoni. Questo genere di acne solitamente sparisce da sola attorno ai vent’anni.
Acne tossica
L’acne tossica è causata da un uso sbagliato di medicinali costituiti da sostanze che possono provocare, nel tempo, un’intossicazione del corpo come il bromuro e lo iodio, dalla vicinanza continua con il catrame e il cloro. Quando questo disagio appare si possono vedere pustole, macchie bluastre e noduli.
Acne ipertrofica
L’acne ipertrofica non è semplicemente un’infiammazione, ma appare sottoforma di piccoli tumori che devono essere rimossi chirurgicamente. Si possono vedere pustole, naso ingrossato e vene dilatate.
Acne tardiva
Negli ultimi tempi le persone, in particolar modo le donne, che soffrono di acne passati i venti o i trent’anni, sono aumentate. Per lo più è una presecuzione eccessiva dell’acne di età adolescenziale, dove l’assetto ormonale dell’individuo non si sistema mai e le ghiandole cutanee proseguono a produrre sebo in maniera eccessiva e a causare l’apparizione di brufoli.
Eccezionalmente, invece, l’acne può essere causata da un problema tardivo, che per la prima volta si manifesta tra i venticinque e i trent’anni. In questa circostanza, la causa originaria può essere ascritta alle ghiandole surrenali, nelle quali viene generata una parte degli ormoni androgeni, o, nelle femmine, con problemi all’ovaio policistico.
Perché attualmente è così normale? Se ai giorni nostri l’acne colpisce un numero sempre maggiore di persone adulte, presumibilmente deriva dal fatto che la gente stressata è sempre di più: lo stress, infatti, causa proprio una più grande produzione di ormoni delle ghiandole surrenali, tra i quali gli androgeni che provocano la secrezione del sebo.
Il fatto che l’acne colpisca in particolar modo le donne in età adulta è chiaramente un segno di come lo stress sia sempre più spesso un fenomeno che riguarda il mondo femminile.
Come si può curare? Ovviamente la cura varia a seconda della causa scatenante.
L’acne tardiva può venire curata per mezzo dell’assunzione della pillola (se è provocata da problemi ormonali o dall’ovaio policistico), o con un ciclo di antibiotici (in caso fosse causata da stress o altre cause momentanee). Se l’acne continua a persistere bisogna stabilire per quale motivo i livelli ormonali non si siano ancora stabilizzati e pensare a una cura con isotretinoina.
Autore: Giovanni Lattanzi