Antifurto auto meccanico

Da molti la famiglia di antifurti meccanici è considerata la più affidabile anche perché la visibilità dello strumento costituisce di per sé un grande ostacolo, almeno davanti agli occhi di un ladro che non ha molta esperienza. “A ombrello” viene definito un sistema antifurto, rientrante in questa categoria, che è di fatto composto da una [...]

Da molti la famiglia di antifurti meccanici è considerata la più affidabile anche perché la visibilità dello strumento costituisce di per sé un grande ostacolo, almeno davanti agli occhi di un ladro che non ha molta esperienza.

“A ombrello” viene definito un sistema antifurto, rientrante in questa categoria, che è di fatto composto da una catene che lega tra loro volante e pedali, attraverso una vera e propria asta di acciaio chiusa da un lucchetti. Come fanno i malviventi a “sconfiggere” anche questo sistema?

Se in un primo periodo essi cercavano (invano nella quasi totalità dei casi) di distruggere il lucchetto, essi sanno adesso che è possibile “liberarsi” dell’antifurto manomettendo il volante. Essi in pratica tagliano il volante, rendendo inutile il sistema. Allo stesso modo i malviventi operano per disattivare gli antifurti con l’asta posta di traverso. In questo caso, come è facile intuire, il volante diventa di fatto inutilizzabile, ma non è di certo impossibile sostituirlo con uno nuovo in pochi secondi.

Un altro antifurto meccanico è il cosiddetto “bloccapedali”, che prevede in pratico il fissaggio di frizione e freno attraverso un’asta difficile da manomettere. Anche in questo caso, però, si presentano ai ladri delle vie per aggirare l’ostacolo. Per disattivare tale sistema basta portare la macchina a tanti giri e tirare successivamente il freno a mano, fino a portare la macchina al punto desiderato, dove si potrà eliminare il blocco con gli strumenti necessari.

Un altro sistema meccanico è quello che consente, tramite una chiave, di bloccare le ruote. Di fatto questo sistema appare come il più sicuro, bisogna però ricordare di non lasciare sporgere eccessivamente il sistema, al fine di evitare incidenti ai passanti.

Un’asta di acciaio che lega il cambio e il freno di stazionamento prende il nome di “bloccacambio”, in questo caso il rischio è insito nella possibilità di segare la barra.
E’ utile a questo punto ricordare che la funzionalità di tutti questi antifurti diventa ancora maggiore se agli stessi viene unito un sistema elettronico di blocco motore.

Block-shaft: il più sicuro

Tra tutti i meccanici, l’antifurto block-shaft appare di certo come quello più sicuro, dal momento che anche i ladri più abili si arrendono (almeno oggi) davanti ad esso. L’idea di tale sistema deriva dall’inventiva di operatori del settore che grazie alla loro inventiva e alle loro capacità tecniche sono riusciti, nell’ormai lontano 1993, a dar vita a questo sistema che vanta, oltre alla grande sicurezza, un’altra caratteristica: l’invisibilità. Esso infatti trova posto sotto il volante e, per questo motivo, è di fatto invisibile.

A due anni dall’invenzione i produttori dello strumento lavorano ancora artigianalmente, producendo su commessa nel centro di Fasano. Sarà solo nel ’97 che, anche grazie al processo di perfezionamento, il prodotto inizierà ad essere oggetto di sempre maggiori richieste, fino al grande successo sancito dalla partecipazione al Motor Show (la fiera di motori e accessori che si tiene a Bologna). Nel 2001, per far fronte all’espansione avvenuta, la sede si è trasferita nel barese (a Monopoli per la precisione) dove oltre al reparto produzione è presente un reparto di assistenza clienti che, con un organico di 80 unità, riesce a fornire ausilio sull’intero territorio nazionale e in molte zone europee grazie ad un numero gratuito (800.151.151).

Attivazione e disattivazione del sistema richiedono dei movimenti semplici e veloci, che l’automobilista potrà facilmente compiere. A vantaggio del sistema sicuramente è da citare l’impossibilità di clonare a chiave, e ancora le presenza di un avvisatore che serve sia ad avvertire il ladro della presenza del sistema, che a ricordare all’automobilista di disinserire il sistema.

Ha il sistema qualche difetto?

Di certo il costo piuttosto elevato, in più il fatto che il sistema non può essere smontato (e si trova quindi ad essere ceduto all’acquirente). Bisogna d’altro canto sottolineare che i proprietari di tale tipo di sistema riescono ad ottenere condizioni agevolate nel momento in cui si trovano a dovers stipulare polizze contro incendi o furti. Per conoscere altre potenzialità di questo sistema, ci si può collegare a www.blockshaftgroup.com

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