
Com’è fatto un motocoltivatore
La principale caratteristica di un motocoltivatore, è la forma volumetrica, sviluppata per intero sull’ asse roteante, con agli estremi delle ruote gommate. La conduzione deve essere fatta da una persona che camminerà con il mezzo per dirigere il manubrio che avrà una forma “a delta”. Nel dettaglio troverete:
- asse rotante
Il cuore della macchina. Permette un movimento progressivo del macchinario, e sorregge il motocoltivatore. La trazione è consentita dalla vicinanza al blocco motore.
- motore
E’ a combustione interna, e viene alimentato a benzina o a diesel. I modelli si differenziano a seconda della cilindrata e della potenza ( sempre inferiore a quella di un trattore agricolo ). La messa in moto, di solito avviene tirando la funicella per l’ avviamento. In alcuni casi il motocoltivatore ha un motore di avviamento elettrico.
- manubrio
E’ un asse metallico che nella parte finale si dirama in due parti, corrispondenti alle mani dell’operatore. Qui si trovano i comandi della macchina: del gas, la frizione, la leva delle marce di direzione, ed anche il pulsante per lo start e lo stop.
- ruote motrici
Sono un elemento indispensabile del motocoltivatore. Sono simili a quelle dei trattori tradizionali, ed hanno un battistrada alto per evitare che scivolino sul terreno.
Come scegliere quello giusto e dove acquistarlo
Sono quelli adottati per ogni altro tipo di mezzo agricolo: valutate l’effettiva necessità, in modo che evitiate di spendere somme inutili che non sfrutterete. Dopo aver fatto una valutazione preventiva, è opportuno che capiate il modello che fa per voi: considerate la grandezza e la potenza del motore, ed anche gli accessori complementari che potrebbero fare al caso vostro. In parole povere non serve assolutamente che compriate un mezzo che ad esempio permetta il montaggio di uno spazzaneve, se abitate vicino al mare.
Chiedete aiuto a persone fidate ed esperte, e considerate la potenza necessaria, che varia a seconda della base e della pendenze del terreno, ed anche in base alle ore di lavoro che servono. Vale quindi la regola che è preferibile avere un motore più potente ( che vi consenta di lavorare senza troppi sforzi ) piuttosto che uno in deficit ( che non vi permette di svolgere molti lavori agricoli ).
I motocoltivatori e le motozappe, così come i vari accessori, devono essere acquistati presso dei rivenditori autorizzati per l’agricoltura, o in grandi negozi di bricolage. Così come per altri arnesi agricoli, è facile trovare un mercato dell’usato. E’ consigliabile tuttavia, scegliere un rivenditore che vi offra le garanzie, anziché un privato ( a meno che non consociate bene la vita del mezzo, e le motivazioni della vendita ).
Link a siti internet utili per gli approfondimenti
Enama-Motocoltivatori
http://www.enama.it/it/pdf/lineeguida/enama_sks-lgs_13_2003_it_.pdf
Una sezione del sito che tratta i vari problemi di meccanizzazione agricola. Troverete un documento in Pdf da scaricare, con un elenco delle varie caratteristiche dei motocoltivatori ed anche delle norme di sicurezza e di manutenzione che devono essere seguite per non rischiare pericolosi incidenti sul lavoro.
Honda
http://power.hondaitalia.com/agri/prescheda.aspx?l1=5&l2=2&product=F%20510&id=3
Il sito dell’azienda Honda, con tanti modelli di motocoltivatori ed i vari accessori.
Autore: Giovanni Lattanzi