Acne: cure, farmaci e creme

I dermatologi sono d’accordo nel dire che la pulizia giornaliera del viso è la cosa più importante per la cura e il trattamento dell’acne ed è molto importante per iniziare bene. D’altronde la regola d’oro è esattamente quella che ragazzi e ragazze seguono di meno, andando alla ricerca di una soluzione più veloce e meno attenta.

In particolar modo quando l’acne è al primo stadio, ma anche quando si presenta nelle fasi più acute, la pulizia e la scelta dei prodotti adatti è importante per eliminare dal viso il sebo in surplus, rendere pura l’epidermide e impedire l’infezione dei comedoni che causa un aggravamento dell’acne. I trattamenti giornalieri antiacne per il viso consistono nella pulizia mirata, nella leggera esfoliazione, ma anche nell’idratazione, necessaria se si vuole evitare che l’epidermide si secchi in modo eccessivo e aumenti la produzione di sebo come reazione opposta.

Pulizia contro l’acne

Non basta che la pulizia sia accurata ma deve essere anche continua, mattina e sera, per togliere dal volto il surplus di sebo ma anche le tracce di trucco e polvere che otturano i pori e potrebbero aiutare le irritazioni.

La prima norma é non utilizzare detergenti aggressivi costituiti da tensioattivi (ovvero le sostanze lavanti), che assottigliano la barriera che protegge la pelle causando, per reazione, che le ghiandole sebacee producano più sebo.

Per la detersione giornaliera i dermatologi suggeriscono, piuttosto,l’utilizzo di latti detergenti delicati da risciacquare, che sebbene depurino la cute profondamente, hanno riguardo per il pH e non la rendono secca in modo eccessivo. Vanno applicati tramite l’uso di batuffoli di cotone, finché non rimane più niente da eliminare, e successivamente vanno sciacquati con acqua tiepida.

Creme per detersione e pulizia del viso

In seguito alla pulizia mattutina, bisogna rammentarsi di utilizzare un idratante apposta per le pelli impure. Di solito sono gel oppure creme oil-free (non grasse) che uniscono l’idratazione, necessaria per conservare l’equilibrio idrico della cute, con l’azione sebo-regolatrice.

Le nuove formule, che sono sempre più attente alle varie esigenze della cute impura, sono formate anche da dei principi attivi che hanno una leggera azione esfoliante come per esempio l’acido lattico o l’acido salicilico, che aiutano il distacco delle cellule morte e evitano così che i pori si otturino, e da degli agenti assorbenti che non permettono la comparizione di zone lucide e assicurano alla cute un effetto uniforme per tutto il giorno.

I prodotti per l’idratazione possono essere utilizzati senza problemi come base per il trucco. Questo, di fatti, non è assolutamente dannoso in caso di acne, diversamente da ciò che si pensa di solito, visto che non interviene nello spontaneo sviluppo dei comedoni, anzi, invece dà una mano alle donne a mascherare le imperfezioni. Bisogna però usare l’accortezza di scegliere fondotinta liquidi senza grassi (oil-free) e per chi è colpito dall’acne di non truccarsi, se i brufoli si presentano eccessivamente arrossati e lasciare l’epidermide libera di traspirare.

Cosmetici per chi ha l’acne

Quali sono i cosmetici adatti? Come già detto sopra il fondotinta non grasso (oil-free), la cipria non comedogenica (ovvero testata conto i comedoni) e non compatta, e una terra costituita da ingredienti come i carbonati di magnesio e leggero e l’ossido di zinco e il talco, che assorbono il surplus di secrezione dell’epidermide. Infine, nelle farmacie si possono trovare dei trucchi apposta per l’acne.

È stato provato dalle ultime ricerche che le ghiandole sebacee agiscono più intensamente di notte per generare il sebo che durante il giorno seguente viene secreto sulla cute, con l’apice massimo a mezzogiorno. La cosa migliore, dunque, è quella di far filtrare delle sostanze che possano impedire l’attecchimento dei batteri e la nascita di papule infette quando il canale sebaceo è libero.

Prima di tutto, però, è necessario togliere le cellule morte e detergere a fondo la cute tramite un esfoliante delicato costituito da percentuali bassissime (0,010% circa) di acido retinoico. Questo composto si può acquistare già pronto in crema nelle farmacie. Una piccola dose va applicata su tutto il viso attraverso un massaggio sulla pelle con movimenti delle dita circolari, affinché si assorba bene.

Bisogna attendere qualche minuto sino al momento in cui si sente che la pelle “tira” un pochino, poi solamente sopra i brufoli si dà una crema curativa costituita da benzoilperossido, una sostanza antibatterica e anticheratolica, ovvero in grado di eliminare lo strato più esterno della pelle e di far sì che i comedoni non vengano infettati.

Oppure, solamente sui brufoli si può mettere della crema antibiotica, come per esempio tetraciclina, eritromicina o clindamicina, con un movimento circolare delle dita che ne aiuti l’assorbimento. La mattina la cute si presenterà levigata e si noterà un regresso delle impurità presenti sul volto.

Farmaci per combattere l’acne

Le ultime fasi a cui l’acne può arrivare sono quelle in cui i punti neri diventano brufoli mentre l’epidermide del viso è gravemente rovinata da lesioni e infiammazioni. In questa situazione i trattamenti con gel e creme adatte perla cura dell’acne, sebbene siano un buon aiuto, devono anche essere per necessità aiutate da medicine specifiche da ingerire oralmente.

La “minociclina cloridrato”, che è un antibiotico apposta contro i batteri che formano le pustole e le papule, e l’“isotretinoina”, un composto della vitamina A in grado di bloccare l’attività delle ghiandole del sebo e di combattere alla radice la nascita delle ferite acneiche, sono i farmaci più efficaci.

Il dermatologo considerando in modo attento lo stadio dell’acne può decidere quale soluzione adottare per contrastarla ed è lui che indica le cautele da prendere durante l’assunzione di tali medicinali.

Minociclina cloridrato

Il Minociclina cloridrato opera fermando lo sviluppo e l’attecchimento dei batteri che causano le più o meno serie infezioni dei comedoni ed è un antibiotico che fa parte della famiglia delle tetracline. È adatto nei casi di acne pustolosa oppure di acne infiammatoria, ovvero quando si presentano molti brufoli infetti e pieni di pus sul viso, ma pure su spalle, braccia e schiena. Generalmente, tale antibiotico è prescritto per cicli della durata di tre o quattro mesi (che in caso si possono ripetere dopo una pausa) nella dose di 50-100 mg circa al giorno, una misura abbastanza bassa che permette al corpo di tollerare bene il trattamento antibiotico anche sul lungo periodo.

Isotretinoina

L’isotretinoina è il medicinale che ha cambiato in meglio la terapia dell’acne e dato una speranza tangibile agli individui che sono colpiti dalle forme più acute del disagio. Essa è un composto acido della vitamina A che opera sulle ghiandole sebacee ridimensionando la loro dimensione e la secrezione di sebo e impedendo il distacco dei cheratinociti, cioè le cellule della pelle che con il sebo otturano i pori portando alla nascita del comedone.  Queste due azioni fermano alla base l’eventualità che si crei il comedone facendo ritirare in modo progressivo la stesa acne. È una prospettiva di molto valore per tutte le condizioni di acne severa contraddistinta da noduli e cisti, ovvero da lesioni e infiammazioni notevoli, oppure i casi che resistono ai trattamenti con gli antibiotici, che attraverso tale trattamento possono trovare definitivamente la soluzione al loro disagio.

Però bisogna considerare che l’isotretinoina è un medicinale che può causare effetti collaterali e non privo di controindicazioni. L’assunzione di una dose di vitamina A che superi quella consigliata può causare, di fatti, nel corso della durata della terapia, manifestazioni come una secchezza esagerata della cute delle labbra e del corpo, o un’eccessiva caduta dei capelli, provocati dall’aumento della vitamina A che, all’inizio causa la desquamazione dei tessuti epidermici, ma successivamente, al termine della terapia, lascia la cute e i capelli molto più sani e belli di quanto fossero prima.

L’isotretinoina, come tutti gli altri retinoidi, è anche un medicinale “teratogeno“, ovvero in grado di causare malformazioni al feto se presa nel corso della gravidanza. Prima di prescriverla, è necessario che lo specialista provveda a indicare preventivamente le misure contraccettive indispensabili affinché nel corso del trattamento non sia possibile trovarsi in una gravidanza. È dunque obbligatorio fare un test di gravidanza e, solamente in caso di risultato negativo, prendere la pillola anticoncezionale per lo meno un mese prima dall’avvio della terapia, sino a un mese dopo la fine del trattamento.

Per di più, bisogna effettuare un prelievo del sangue ogni mese e mezzo per controllare l’andamento dei valori del colesterolo “cattivo” (LDL), poiché l’isotretinoina può causarne un aumento. L’isotretinoina è generalmente prescritta dallo specialista della pelle con un dosaggio giornaliero di 0,5 mg circa per chilo di peso corporeo: quindi, per esempio, se una donna dovesse pesare 55 chili ne prenderà dunque 27,5 mg al giorno). Con questa posologia si ha il 90% di possibilità che l’acne sparisca in modo definitivo. La terapia può incominciare solamente dopo un mese dall’avvio dell’assunzione della pillola, in concomitanza col secondo terzo giorno dall’arrivo del ciclo mestruale. Generalmente dura cinque mesi, nel corso dei quali l’individuo si deve sottoporre a visite di controllo dal dermatologo in modo periodico.

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