Leasing auto

Capita sempre più spesso che ci chiediamo se non sia più conveniente prendere un’automobile un leasing invece di acquistarla a rate, e non a torto. Attualmente esistono molte agevolazioni per coloro che optano per questa soluzione, anche se è necessario fare attenzione ai vincoli del contratto che si sottoscriverà. Quindi in questa guida vedremo alcuni aspetti del leasing che potrebbero esserci utili per sostenere la scelta corretta tra l’acquisto tramite rate oppure il leasing.

Prima di addentrarci nel mondo complicato dei servizi e dei vincoli contrattuali offerti a colo che scelgono un finanziamento automobile, iniziamo per prima cosa a chiarire alcuni elementi principali che stanno alla base del concetto dell’auto in fitto: ovvero che cos’è un leasing auto, a chi viene indirizzato il servizio, quante e quali sarebbero le parti in causa.

Cos’è il leasing auto

Per prima cosa cerchiamo di comprendere cosa sia un leasing. Il leasing auto assomiglia a un finanziamento. Vi sarà di certo capitato di comprare un bene tramite un finanziamento (un computer, una televisione al plasma, una cucina, eccetera) con pagamento cadenzale di canoni o rate. Ebbene, il leasing auto è appunto un finanziamento, con la sola differenza che il bene da voi scelto (ovvero l’automobile) non lo comprate ma ne fruirete per l’arco di tempo stabilito al momento della sottoscrizione del contratto.

Quando terminate di pagare le rate potrete optare per la soluzione a voi più congeniale: la restituzione dell’automobile all’azienda di leasing o il suo acquisto. Di solito, la società che concede il finanziamento è chiamata “locatore” e chi ne usufruisce è il “locatario”. Di solito il locatario è responsabile dell’automobile come se gli appartenesse: quindi sarà il suo nome a comparire sui documenti di proprietà e su quelli di circolazione dell’automobile.

A chi conviene

In genere, chi sceglie l’auto in leasing è quasi sempre un professionista o un imprenditore, ovvero chi usa l’automobile per fini lavorativi e che dunque ha una partita IVA. Le aziende difatti (oppure anche le cooperative, le Società di persone oppure le Ditte individuali) possono detrarre dalle tasse sino al 50% della rata.

Non c’è nessuna legge che proibisca ad un privato di volgersi ad una finanziaria per un leasing, però i benefici possono essere discutibili poiché, si limitano alla rata più conveniente tra quelle offerte dalle diverse finanziarie, e ai costi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Ad ogni modo, come si vedrà, su quest’ultimo argomento c’è da discutere poiché ci sono diversi servizi, come per esempio il full-lesing, che dispensano, a fronte di un canone più elevato, da i costi collegati alla proprietà dell’automobile.

È anche vero che una delle maggiori prerogative sia per il privato sia per l’azienda può essere di sicuro il proprio capitale che, rispetto all’acquisto non è necessario che sia immobilizzato.

Adesso, dopo aver fissato chi sono i destinatari del contratto leasing auto, addentriamoci nei particolari e affrontiamo delle questioni utili ma pungenti come l’assicurazione, la durata del contratto, le spese, l’anticipo e gli eventuali benefici. Gli eventuali vantaggi sono importanti in particolar modo in base alla tipologia di contratti per la quale si opta cioè se si sceglie la formula leasing normale oppure la full-leasing. Nel seguente capitolo difatti, spiegheremo dettagliatamente quali sono i vantaggi e i vicoli di questo genere di contratti.

Contratto

La durata del contratto di leasing per auto va da un minimo di un anno (per i privati, e al minimo 2 per chi possiede una partita iva) sino a un massimo di 6 casomai prolungabili. Abbiamo anche già accennato al fatto che la peculiarità del leasing è la possibilità di pagare tramite un canone fisso, ovvero delle rate, il fitto dell’automobile. A questo proposito va evidenziato che la rata da pagare è mensile; sovente però certe finanziarie danno ai clienti la possibilità di scegliere il pagamento bimestrale delle rate.

È ovvio che se scegliamo il full-leasing, il nostro canone mensile o bimestrale da pagare sarà maggiorati in base ai servizi aggiuntivi da noi richiesti. La prima rata, denominata maxirata iniziale, solitamente è la più elevata e spesso corrisponde al 10% del valore dell’automobile. Per quanto riguarda il riscatto, come si è già detto prima, quando termina il contratto, potrete riscattare l’automobile, ovvero potrete comprarne la proprietà a seconda del prezzo che avete pattuito all’inizio.

A questo proposito, certe società propongono dei leasing ad alto e a basso riscatto. Di solito le opzioni a Riscatto Alto, rispetto al Leasing Tradizionale, vi consentono di avere delle rate mensili di importo inferiore ma sarà molto più elevato il valore da pagare al momento del riscatto dell’automobile.

Al momento della stipulazione di un contratto di leasing siete obbligati ad assicurare l’auto. Numerose società di leasing hanno degli accordi con le compagnie assicurative che garantiscono di non modificare le condizioni di polizza ma contemporaneamente sono obbligate a non risarcire i danni senza il benestare delle finanziarie. In più, state attenti, poiché le finanziarie spesso vi obbligano ad assicurare l’automobile per furto e incendio dunque, se non avete già messo in conto di farlo, è consigliabile che leggiate con attenzione le clausole del contratto.

Tipi di contratto

I possessori di una partita iva e i privati, possono scegliere, secondo le esigenze specifiche, due tipologie di contratto: leasing finanziario e full-leasing. Per quanto riguarda il leasing finanziario, il locatario si garantisce il fitto dell’automobile per tutto l’arco di durata del contratto e si occupa di persona di tutte le spese di manutenzione, di assicurazione e aggiuntive (come la tassa di possesso, le spese di immatricolazione, le multe).

Per quanto riguarda le spese di manutenzione, prestate attenzione poiché tante finanziarie vi costringono ad aggiustare l’automobile soltanto presso le officine convenzionate: dunque state attenti al contratto! Relativamente proprio a quest’ultimo, c’è da dire che non ha un periodo prestabilito, anche se richiede ad ogni modo una precisazione strettamente collegata alla figura del locatario.

Difatti se il locatario è un privato, praticamente non c’è nessun vincolo, quindi il leasing di fitto può avere una durata anche di dodici mesi (che è il periodo minimo), invece è diverso se il locatario è un possessore di partiva iva. Per la detrazione dalle tasse difatti, è fondamentale, per legge, che il contratto di leasing duri al minimo 2 anni; la massima invece e solitamente pari a 6 anni. Dunque se siete un libero professionista e volete desumere le spese, ricordatevi che avete l’obbligo di sottoscrivere un contratto di almeno 2 anni.

Esaminiamo adesso il contratto full-leasing. Questo tipo di contratto, come descrive il termine inglese, è completo, ovvero include tutti i servizi esclusi dal leasing che abbiamo illustrato prima e che può comprendere una gamma di servizi aggiuntivi, come per esempio l’assistenza stradale, i veicoli sostitutivi e il servizio pneumatici. Certe società però, concedono, anche per il Full-leasing, solamente i servizi base, che includono solitamente la tassa di possesso, l’assicurazione e la manutenzione ordinaria e straordinaria.

Il locatario può scegliere se includere o meno altri servizi, come per esempio la sostituzione dei pneumatici o dell’automobile. Particolarmente i detentori di una partita iva, non devono trascurare, fra i vantaggi del full-leasing, la comodità di avere in una sola fattura il dettaglio dei canoni finanziari e di quelli relativi ai servizi, per aver la possibilità di gestire al meglio la propria contabilità.

Questo articolo ha un commento

  • Giampi scrive:

    Buongiorno.
    Ho un’auto in leasing e vorrei ridarla alla societò di leasing prima della naturale scadenza del contratto.
    Come fare. La macchina viene valutata ed eventualmente se l’importo è superiore a quanto manca per finire il leasing mi ridanno dei soldi?
    Grazie.

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