Pentola a pressione: caratteristiche e funzionamento

Il primo modello di pentola a pressione risale addirittura al 1600, ma oggi questa si adatta benissimo alle esigenze della cucina moderna, perché è facile da usare e versatile. E’ ideale per chi predilige un tipo di alimentazione leggera e salutare, ma non ha abbastanza tempo da dedicare alla preparazione dei cibi.

Vale quindi la pena mettere da parte le ingiustificate perplessità e i timori sul funzionamento della pentola a pressione: basta seguire qualche semplice regola di manutenzione per non avere problemi.

La pentola a pressione non è affatto complicata come può sembrare a prima vista: si adatta benissimo sia alle lunghe che alle medie cotture, e può essere utilizzata anche per sterilizzare conserve e scongelare gli alimenti. E’ importante conoscere nel dettaglio le sue caratteristiche per sfruttarne a pieno le sue capacità.

Pentola a pressione

Come è fatta la pentola a pressione

La pentola a pressione è formata da una casseruola in acciaio pesante. La differenza rispetto alle pentole tradizionali sta nel coperchio, che garantisce la tenuta ermetica, e nella valvola, che ha il compito di regolare il vapore. In questo modo la pentola può funzionare correttamente. Grazie alla chiusura ermetica del coperchio, il vapore resta all’interno senza disperdersi. Questo consente ai cibi di conservare intatti aromi e sapori e cuocere a metà tempo. Anche la valvola ha un ruolo importante, che resta abbassata fino a che la pentola non è satura di vapore. Quando invece la pressione del vapore aumenta, la valvola si alza per consentirne l’uscita.

I diversi tipi di chiusura

Vi sono tre tipi di chiusura della pentola a pressione: a baionetta, a passo d’uomo e a pomolo. La chiusura a baionetta (a sinistra) è la più semplice: il manico si trova a lato e chiude la pentola come una molletta. La chiusura a passo d’uomo è quella tradizionale: il coperchio va incastrato nella pentola e richiede pochissimo sforzo per chiuderlo. Non presenta alcun rischio, perché la pentola non funziona se non è chiusa perfettamente. La chiusura a pomolo è a destra, e caratterizza i modelli più nuovi presenti sul mercato: il coperchio si apre e si chiude semplicemente girando la manopola.

Come usarla

Le indicazioni che seguono sono di carattere generale, e possono essere applicate a tutti i modelli in commercio. Prima di tutto è necessario preparare i vari ingredienti. Con la pentola sprovvista di coperchio si possono rosolare e soffriggere verdure e carni. Poi si passa ad aggiungere i liquidi: acqua e brodo di carne o vegetale.

Dosaggio degli ingredienti

E’ importante dosare bene la quantità di acqua, a seconda della tipologia di alimento che si sceglie. Dopo aver messo tutti gli ingredienti, la pentola può essere chiusa. Il coperchio va inserito sotto il bordo della pentola e deve essere ben fissato, avvitando una manopola o girando una maniglia. Per raggiungere l’ebollizione la fiamma del fornello deve essere abbastanza alta. Quando all’interno della pentola il liquido presente comincia a bollire, la valvola sul coperchio emette un fischio che man mano diventa più forte. Questo segnale avvisa che il vapore ha raggiunto la giusta pressione.

Apertura del coperchio

Abbassando la fiamma del fornello si calcolano i tempi da rispettare per la ricetta scelta. La cottura nella pentola prosegue. Il coperchio non va aperto prima che tutto il vapore sia scaricato. Una volta terminato il tempo di cottura, si spegne il fuoco e si può sollevare la valvola. La pentola può essere aperta dopo aver liberato il vapore. Per abbassare la temperatura e quindi ridurre la pressione del vapore è utile spostare la pentola sotto il lavandino e bagnarla con acqua fredda, prima di aprire il coperchio.

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