Piccola centrale idroelettrica: vantaggi e svantaggi

Costruire una piccola centrale idroelettrica è un investimento che prevede un ritorno economico, costituito dagli incentivi ricevuti e dalla vendita vera e propria di energia. Per quanto riguarda i primi, vi sono i certificati verdi (cui possono attingere solo le centrali con potenza superiore a 1 MW), mentre l’opzione della “tariffa omnicomprensiva” va bene per tutte le altre. Questa è una sorta di compenso che spetta per l’energia pulita che si immette nella rete nazionale (se gli impianti sono entrati in funzione dopo il 2007).

Oltre all’eventuale ritorno economico, le piccole centrali idroelettriche comportano una serie di vantaggi, che conviene esaminare dettagliatamente. Ovviamente non è tutto rose e fiori, poiché vi sono delle problematiche che incidono sui costi e i benefici legati alla costruzione di un piccolo impianto idroelettrico. Vediamo quali sono.

Vantaggi di una piccola centrale idroelettrica

Le piccole centrali idroelettriche utilizzano fonti rinnovabili di energia: quella idroelettrica è un tipo di energia pulita che non inquina e rispetta l’ambiente. Le mini centrali, se dotate di turbine “fish-friendly” e scale di risalita per i pesci, non ostacolano il flusso migratorio di questi animali.

Inoltre questi impianti aiutano la manutenzione dei bacini, grazie al monitoraggio costante dei parametri, alla riattivazione dei siti dismessi e alla rimozione dei rifiuti trasportati dalla corrente.

Le piccole centrali idroelettriche non alterano lo stato fisico, chimico e biologico delle acque e neppure la loro qualità. Le piccole centrali idroelettriche impianti possono essere realizzate anche sugli acquedotti. I piccoli impianti permettono di ridurre le dispersioni di energia sulla rete elettrica, e diversificando le fonti, rende la rete più stabile.

Svantaggi

In Italia l’iter burocratico è complesso e prevede tempi molto lunghi. Inoltre la burocrazia ha dei costi in termini di soldi e tempo, per ottenere i pareri e le valutazioni necessarie. Questo comporta dei problemi, soprattutto alle piccole realtà locali e alle aziende familiari. Il sistema degli incentivi, così come strutturato nel nostro Paese, conviene agli impianti medio-piccoli, ma non porta tanti benefici ai piccolissimi produttori (per intenderci, quelli che producono meno di 200 kW).

Aumenti

In alcune Regioni sono stati applicati aumenti del canone relativi all’uso dell’acqua a scopo idroelettrico.

Acqua bene comune

Esistono dubbi e perplessità circa il diritto dei privati a sfruttare l’acqua, che è una risorsa disponibile per tutti. Il rischio è che lo sfruttamento dell’acqua possa finire in mano ad investitori senza scrupoli che hanno in mente solo la speculazione e non l’integrità del territorio o il benessere dei cittadini.

Dove informarsi

Per avere informazioni attendibili circa le potenzialità dell’energia idroelettrica, ci si può rivolgere alla “Federpern Italia”, un’associazione di categoria cui aderiscono i produttori privati di energia idroelettrica (http://www.federpern.it/). Vi è poi l’Aper, un’altra associazione di categoria di produttori privati di energia rinnovabile, che opera dal 1987. (www.webaper.it).



Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo!

Lascia un Commento

Si prega di inserire solo commenti inerenti l'articolo.