Contratti telefonia mobile

Il mondo dei contratti di telefonia mobile, è piuttosto insidioso, di seguito vi elenchiamo alcuni consigli per orientarvi. Oggi il contratto nella telefonia mobile è una scelta molto diffusa, fatta per soddisfare alcune esigenze comuni. Con questo articolo otterrete tante informazioni utili nella scelta del contratto e delle offerte, delle tariffe normali e business, e vi spiegheremo anche quali sono i pro e contro della vostra scelta!

Questa è una guida rapida per distinguere, conoscere e valutare i tanti contratti possibili. Avrete un utile approfondimento riguardo le tariffazioni che vengono applicate dai vari operatori nazionali. Se desiderate quindi avere maggiori informazioni per scegliere in modo sensato e conveniente, troverete qui di seguito un quadro completo sulle offerte disponibili nel mondo della telefonia mobile.

contratti telefonia mobile

Sono disponibili un mare di offerte e di promozioni nel mondo della telefonia mobile. Ogni giorno ci vengono propinate mille soluzioni con spot televisivi, con i volantini, con gli sms inviati dallo stesso gestore di telefonia mobile. E’ inevitabile essere confusi dall’ infinità di alternative di piani ed offerte disponibili.

Lo smarrimento non migliora neanche consultando i vari siti dei gestori: vi troverete a cliccare tra le accattivanti immagini di cellulari, ed i banner delle offerte che lampeggiano, senza capire qual’ è la scelta che vi conviene fare. Sarete disorientati (forse volontariamente), dalle pubblicità che usano troppo spesso una parola-esca: “gratis”. A causa di questo caos, non sarete mai completamente soddisfatti, perché non sempre le offerte proposte sono adatte alle vostre esigenze.

E’ quindi indispensabile che individuiate cosa si trova alla base delle tante offerte e piani tariffari. Potrete in questo modo compiere la scelta migliore per voi. Una figura portante del servizio di telefonia mobile sono i contratti.

Tipologie di contratti di telefonia mobile per cellulari

I contratti offerti dai gestori nazionali, a cui verranno poi applicati i vari piani tariffari sono tre, e sono divisi in due gruppi:

1) Privati:
Ricaricabile
Abbonamento
2) Clienti con partita IVA:
Business

Di solito il tipo di contratto si sceglie al momento dell’ acquisto della SIM ( subscriber’s identity module – modulo d’ identità del sottoscrittore ), ovvero il chip programmabile che si inserisce nel telefonino. Vi è in ogni caso la possibilità di modificare successivamente il contratto, semplicemente andando in un punto vendita del vostro gestore di telefonia.

Piani tariffari

Possono essere “a consumo” o “flat”: i piani a consumo hanno lo scatto alla risposta e una tariffa al minuto ( che viene conteggiata per secondo o a scatti anticipati di 30 o di 60 secondi); i piani “flat” che prevedono una somma mensile che copre il consumo di un ammontare di traffico voce, sms, mms, internet e per chi lo desidera anche la TV (per i tivùfonini), o in alcuni casi consente un traffico illimitato.

Le tariffazioni a consumo sono di solito quelle correlate alle carte ricaricabili ( le prepagate ); le tariffazioni flat sono legate ai contratti abbonamento. Alcuni gestori prevedono delle tariffe flat anche per i piani tariffari delle prepagate.

La “ricaricabile” per i cellulari

La carta prepagata o la ricaricabile sono la soluzione più comune. Con la prepagata si può utilizzare il cellulare senza pagare le tasse statali, o avere degli obblighi mensili; la SIM avrà un minimo di traffico al momento dell’ acquisto, e verrà successivamente ricaricata senza alcuna limitazione né di tempo e né di spesa. L’ importo di ogni ricarica viene scelto liberamente dal cliente.

Acquistare una carta ricarica è facilissimo. Queste ricariche sono disponibili nei punti vendita del gestore, nei tabacchini, negli autogrill, nei GDO, ed in tanti altri luoghi. L’ uso di una prepagata è quindi molto semplice.

Per acquistare una scheda ricaricabile, dovrete semplicemente recarvi nel punto vendita del gestore che avete scelto.

Attivazione della ricaricabile

Al momento dell’attivazione, dovrete fornire i vostri documenti d’identità ( carta d’identità e codice fiscale ), indispensabili per stipulare il contratto. Non vi sono limitazioni particolari se non la quantità di credito; potrete recedere dal contratto in qualsiasi momento, e non dovrete pagare alcuna penale.

Scadenza della Sim Card

A dire la verità esistono un vincolo con le ricaricabili, e cioè la scadenza della SIM card, che corrisponde a tredici mesi a partire dall’ultima ricarica. E’ quindi necessario che ricarichiate il credito entro 13 mesi dall’attivazione o dall’ultima ricarica effettuata; non facendo ciò, il tredicesimo mese potrete soltanto ricevere le chiamate ed i messaggi; il quattordicesimo mese verrà disattivata la SIM.

La prepagata ha quando la acquistate, un piano tariffario, che se lo desiderate potrete cambiare con quello che preferite.

Cambio del piano tariffario

Passare da un piano tariffario ad un altro può in alcuni casi avere un costo, che verrà addebitato direttamente sul traffico telefonico o quando acquistate la carta servizi. Il costo è diverso per ogni gestore. E’ possibile anche sfruttare i i periodi di promozione con offerte di passaggi gratis.

Pregi e difetti dei contratti ricaricabili

Pregi

  • 1) flessibilità del contratto;
  • 2) ampia scelta di piani tariffari;
  • 3) scelta libera del credito da ricaricare;
  • 4) non avere obblighi di ricarica mensile (a meno che non abbiate scelto un piano tariffario con tale condizione);
  • 5) facilità di reperimento delle carte per ricaricare il credito.

Difetti

  • 1) L’obbligo di ricarica almeno una volta in 12 mesi ( pena la disattivazione della SIM;
  • 2) Il costo nel caso desideriate cambiare il piano tariffario (salvo diversamente specificato dal gestore).

Abbonamento per i cellulari

Il contratto con abbonamento è un piano tariffario “flat”, ed è possibile sceglierlo quando acquistate la SIM, o quando avete un contratto ricaricabile e desiderate passare all’ abbonamento.

L’ abbonamento offre la possibilità di usufruire di un pacchetto di servizi pagando una somma mensile. Questo pacchetto cambia a seconda del piano tariffario che sceglierete. Di solito ogni offerta prevede un limite per il traffico voce, testo e dati ( internet ); questo limite, è espresso in minuti ( chiamate videochiamate ), in unità (per sms mms) o in kb ( kilobyte ), Mb ( megabyte ) o Gb ( gigabyte ).

Il pagamento è di solito addebitato sul conto corrente o sulla carta di credito; il contratto ha una determinata durata, variabile da12 a24 mesi. La recessione del contratto prima della scadenza, comporta dei costi aggiuntivi.

Si possono calcolare questi costi, a seconda della durata del contratto, e al prezzo dell’ apparecchio telefonico ( videofonino, tivù fonino, ecc.) che si ottiene con l’abbonamento, quando si sottoscrive il contratto.

Recesso dal contratto

Di solito un cliente che recede dal contratto, paga una somma che corrisponde alle “rate” mensili mancanti al raggiungimento delle rate mensili totali che sono previste dall’abbonamento, insieme ad un’altra somma che corrisponde al prezzo totale o anche parziale – in base al momento in cui effettuate la recessione – del cellulare che avete scelto con il vostro abbonamento.

La penale economica è di solito prevista anche nel caso in cui il cliente compia un passaggio da un piano tariffario che non comporta un contributo mensile, o che prevede un importo inferiore rispetto a quello esistente.

Il canone mensile da pagare, dovrebbe comportare un vantaggio economico per quanto riguarda il traffico voce, sms-mms e dati.

Tassa di concessione governativa

L’abbonamento prevede il pagamento di un’ imposta, chiamata tassa di concessione governativa. Questa tassa viene pagata sui contratti privati, ed anche dai possessori di partita IVA con contratti Business. Questa tassa è pari a 5,16 euro per i privati, con un pagamento mensile. Quest’ importo pur non essendo eccessivo, ha dato vita a numerose polemiche: è un corrispettivo introdotto nei primi anni ’90, quando l’ uso del cellulare non era ancora molto diffuso e costituiva un bene di lusso.

Nel 2007 delle norme eliminato gli oneri aggiuntivi sulle ricariche, ma purtroppo non c’è stato alcun miglioramento per quanto riguarda le tasse di concessione governativa. Proprio per questo motivo le utenze sono concentrate nel mondo del prepagato.

Il cellulare è oggi un bene non di lusso, e quindi questa tassa grava anche su una fascia di popolazione con un reddito medio-basso.

Pregi e difetti delle tariffe ad abbonamento

Pregi

  • 1) Non dovrete preoccuparvi di ricaricare il credito telefonico;
  • 2) Pagamento semplice;
  • 3) Interessanti offerte dei gestori telefonici, che consentono di risparmiare;
  • 4) La possibilità di scegliere un cellulare “a rate”, aumento di poco la somma dovuta mensilmente.

Difetti

  • 1) La tassa di concessione governativa mensile;
  • 2) La recessione dal contratto che ha un costo se avviene prima della scadenza;
  • 3) L’ onerosità aggiuntiva se si desidera acquistare dei cellulari particolari

Tariffe Business per cellulari d’affari

L’offerta Business si rivolge a coloro che hanno la partita IVA e che utilizzano il cellulare per uso aziendale. Gli operatori prevedono, per i clienti sopracitati, la possibilità della stipula di un contratto Business, semplicemente rivolgendosi al gestore, che metterà a disposizione un’ “assistente personale”, che diverrà la persona di riferimento.

I piani tariffari disponibili sono molti ed anche i privilegi. I costi chiaramente variano a seconda del servizio. Ciascuna offerta è concentrata su determinati servizi, per soddisfare al meglio le esigenze di questa tipologia di clienti.

Il contratto Business corrisponde ad un abbonamento, e proprio per questo motivo, prevede una tassa di concessione governativa, che viene pagata mensilmente, e corrisponde a 12,81 euro.
Chi desidera stipulare un contratto di questo tipo, potrà quindi rivolgersi al gestore telefonico.

Tariffazione dei piani telefonici (prepagate e abbonamenti)

Per evitare che l’utente si senta truffato o derubato quando gli viene addebitata una cifra che lui ritiene di non aver speso è indispensabile che il gestore comunichi in modo diretto e approfondito le determinate condizioni del servizio e gli oneri. Le chiarificazioni vengono segnate con i famosi asterischi o i numeri, che rimandano a fondo pagina del volantino, a piè di pagina nel sito internet.

Queste postille sono spesso illeggibili durante gli spot pubblicitari trasmessi in tv. Vengono scritte in caratteri piccolissimi, ma sono in realtà i fattori determinanti nel costo finale al cliente. Questi, però, ha l’obbligo di conoscere approfonditamente e nei dettagli il suo piano tariffario (in particolare il traffico voce e dati).

Tariffazione a scatti anticipati (30 secondi)

E’ previsto uno scatto alla risposta ed una tariffazione a scatti che sono anticipati di 30 secondi. Lo scatto alla risposta è di solito ( ma non sempre ) di 15 o 16 centesimi, e questa somma viene immediatamente addebitata nel momento in cui la persona che stiamo chiamando “alza la cornetta”. In aggiunta a questo costo, abbiamo la metà del costo al minuto, scalato sempre con un anticipo di 30 secondi.

Di seguito un esempio pratico ( che non si riferisce a nessun gestore particolare):

scatto alla risposta = 15 centesimi di euro

centesimi di euro al minuto = 19

Nei primi 59 secondi di chiamata, l’importo addebitato sarà:
15 cent. + 19 cent. = 34 centesimi di euro.

I 19 centesimi vengono divisi in: 9,5 centesimi ogni 30 secondi, in modo anticipato. Riassumendo se chiamate per 20 secondi, non vi verrà addebitato l’ importo effettivamente usato per parlare, visto che il pagamento è anticipato.

Si paga lo scatto alla risposta ed anche l’importo considerato su un minuto di chiamata, in modo anticipato. Ogni 60 secondi la somma prevista al minuto viene sottratta.

Usando l’ esempio sopra:

Alla risposta al cliente verranno addebitati 15 centesimi più 19 centesimi; la durata della conversazione non importa. Superati i 60 secondi, se per esempio la durata della chiamata è di 80 secondi, verranno pagati 15 centesimi di scatto alla risposta, e 19 centesimi sui primi 60 secondi ( quindi per il primo minuto risultano scalati alla risposta ), più 19 centesimi per il secondo minuto di conversazione. Emerge quindi che non vi è una grande convenienza, poiché non si paga mai sugli effettivi secondi di conversazione.

Tariffazione al secondo

Questa tariffazione è la migliore. Si spende quanto si “parla”. L’importo, quantificato al minuto, viene addebitato ogni secondo. Non si perdono centesimi in secondi non usati. Può non esserci scatto alla risposta. Esempio:

importo al minuto = 19 cent. di euro

1 secondo di chiamata = 0,0032 cent. di euro circa

Se il cliente chiama per 35 secondi, si pagheranno quindi 11 centesimi.

Tariffe per il traffico dati via cellulare

Il traffico dati (internet), ha questo tipo di tariffazione:

  • a tempo
    L’unità principale di misura è il tempo. Viene conteggiato in centesimi di euro al minuto. Dal credito viene detratta la somma al minuto per la connessione internet, che in alcuni casi prevede anche lo “scatto alla risposta” quando ci si connette.
  • a volume
    Il dato che determina la somma addebitata, è la quantità dei dati trasmessi ( inviati o ricevuti ). Non importa quanto tempo si rimane connessi a internet. E’ praticamente una tariffazione al consumo, simile a quella al secondo.

Scelta del contratto di telefonia mobile

Alcuni semplici accorgimenti permetteranno di effettuare una scelta oculata e vantaggiosa, senza incorrere in spiacevoli inconvenienti.

  • 1) Quando si sceglie un contratto, sarebbe opportuno valutare la spesa corrispondente effettiva e quale tra i servizi vengono maggiormente utilizzati. E’ fondamentale anche leggere con attenzione le condizioni contrattuali, soprattutto per i piani tariffari o i contratti (ad esempio l’abbonamento) che hanno un costo per il recesso anticipato;
  • 2) Nella scelta del piano tariffario bisogna valutare non solo l’ uso personale dei servizi ( scegliendo il piano migliore per le vostre esigenze ed i reali consumi ), ma anche le molte note a piè di pagina. Come detto sopra, esse contengono informazioni molto importanti, ed aiutano ad individuare i “difetti” esistenti;
  • 3) Se i volantini che pubblicizzano le offerte non sono scritti in maniera chiara e comprensibile, oppure le informazioni non risultano complete ed esaustive, potreste controllare il sito internet del gestore. Altra alternativa consiste nel chiamare il Servizio Clienti e parlare direttamente con un operatore. La telefonata vi aiuterà a chiarire eventuali dubbi o fraintendimenti;
  • 4) E’ consigliabile, inoltre, confrontare i piani ed i contratti presenti all’interno dello stesso gestore, ed anche valutare le offerte dei diversi gestori. Evidenziando pregi e i difetti di ogni opzione, rapportando questi dati al reale uso del cellulare. Confrontando i costi il delle diverse opportunità avrete un ulteriore risparmio. Compiere tutti questi controlli vi consentirà sicuramente di effettuare la scelta migliore. E’ fondamentale che poniate al centro della ricerca le vostre reali esigenze, per evitare problemi successivamente.

Siti da consultare

TIM
www.tim.it
Nell’ area clienti, troverete tante informazioni sulle offerte tim, con un’ area servizi e tanto altro ancora.

Vodafone
www.190.it
L’ area privati e Business, offre tante sezioni dedicate ai molti servizi, ed anche le varie offerte ed informazioni.

TRE
www.tre.it
E’ possibile ricaricare online, ottenere informazioni sulle offerte, sui piani tariffari, i contratti e tanto altro ancora.

Wind
www.wind.it
Tante novità, offerte, ed informazioni sul mondo Wind.

Mondo tariffe
www.mondotariffe.it
Un sito perfetto e molto utile, che riassume i costi ed anche i dettagli delle tariffe dei vari gestore di telefonia mobile. Troverete delle tabelle molto facili da leggere, ed anche ulteriori servizi.



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