Impianto stereo hi-fi

Avere la musica in casa crea la giusta atmosfera quando si ricevono gli amici e gli ospiti, quindi è necessario possedere un impianto stereo hi-fi ad uso domestico che sia però di ottima qualità e adatto alle varie esigenze. Un impianto stereo che si rispetti è formato da una serie di elementi, uniti in unico blocco o separati. Tali elementi assicurano una certa garanzia di qualità: il lettore cd o mp3, un sintonizzatore radio, il riproduttore di cassette, il sistema di equalizzazione, il giradischi, le casse acustiche. In questa guida li prendiamo in considerazione singolarmente.

Quando parliamo di impianto stereo hi-fi non possiamo fare a meno di considerare i singoli elementi che lo compongono e le tipologie di impianto che si possono scegliere a seconda dei gusti e preferenze di ognuno. Prima di acquistare un impianto stereo da mettere in casa bisogna tenere presente anche le esigenze di spazio a disposizione e il posto giusto in cui posizionarlo senza intaccare l’armonia della stanza.

Singoli elementi

Un impianto stereo di qualità presuppone la presenza dei seguenti elementi:
1) Il lettore cd o mp3 dotato di funzioni per la riproduzione (stop, play, traccia precedente e successiva) e di un display lcd. In genere è possibile cambiare il cd nel lettore schiacciando semplicemente un tasto;
2) Il sintonizzatore radio deve essere in grado di memorizzare le stazioni preferite e richiamarle pigiando un tasto. Inoltre deve essere provvisto di Rds per collegarsi alla radio digitale;
3) Il riproduttore di cassette, composto da due vani, è utile per effettuare la duplicazione. Uno serve per registrare ciò che viene riprodotto nell’altro vano;
4) Il sistema di equalizzazione assicura una buona qualità audio, e può essere sia grafico che manuale;
5) Il giradischi è ormai in disuso, poiché serve solo per ascoltare i vecchi lp;
6) Le casse acustiche si devono per forza adattare all’amplificatore. In un sistema compatto questi elementi sono già compresi, mentre in quello modulare vanno scelte con attenzione per far sì che vadano in sintonia con l’amplificatore.

Collegamenti esterni

Anche la presenza di eventuali collegamenti in entrata e in uscita è importante per capire se l’impianto hifi è di qualità o meno. Eccoli nello specifico: l’antenna AM serve a collegare l’antenna a quadro del tuner AM; l’antenna FM è utile invece a collegare l’antenna FM; Phono In si usa per l’entrata di un giradischi analogico; Tape Out rappresenta l’entrata di apparecchi esterni quali lettori mp3 portatili e pc; Tape Out e Tape In sono rispettivamente “uscita” ed “entrata” per un registratore audio; Speakers Out è utile per instaurare il collegamento dei diffusori; Optical In rappresenta l’ingresso audio digitale ottico a supporto di un Cd player esterno; Lettori di memory card: trasferiscono la musica dal pc o dai lettori portatili allo stereo; SubWoofer è per un subwoofer esterno che sia anche amplificato.

Tipologie di impianto stereo

L’impianto stereo high fidelity, composto da diversi elementi, permette di ascoltare la musica attraverso il cd, la radio, l’mp3, fonti esterne ad esso collegate, ecc. Può quindi essere: compatto o modulare. Il primo è caratterizzato da un sistema unico, un blocco che comprende i vari elementi che abbiamo considerato sopra. Il secondo, invece, comprende i diversi elementi che possono anche essere staccati dall’unità centrale e dislocati nella stanza.

Vantaggi dello stereo compatto

Si consiglia di optare per un impianto stereo compatto, poiché comporta una serie di vantaggi per l’utente. Ecco quali sono:
1) Lo spazio occupato dall’impianto compatto è ridotto;
2) Acquistando un impianto di dimensioni ridotte non si rischia di avere componenti che non servono o che sono inadatti;
3) Dal punto di vista economico, l’impianto compatto conviene di più.

Svantaggi dello stereo compatto

Questa tipologia di impianto stereo presenta pochi svantaggi. Il primo è che spesso gli elementi compresi nel blocco non sono di buona qualità. Quando uno dei componenti si rompe può essere difficile ripararlo. Inoltre non è consigliabile ad un appassionato di musica che in genere ha cura di scegliere con attenzione ogni singolo componente.

I micro impianti stereo

Questa categoria di impianti è caratterizzata dalle piccole dimensioni. Possono occupare anche 10 centimetri di spazio soltanto. Nonostante siano piccolissimi, i micro impianti sono funzionali ed esteticamente belli da vedere. La qualità del suono non ha nulla da meno rispetto a quella degli impianti più grandi. Questi sistemi funzionano senza alcun problema a batteria, quindi si possono portare ovunque si desidera.

Scelta dell’impianto stereo

Quali sono le considerazioni da fare prima di acquistare un impianto stereo compatto? Ci sono alcune cose che conviene valutare. Eccole nel dettaglio:
1) L’impedenza dei diffusori: espressa in ogm, questa è direttamente collegata alla corrente elettrica che serve per far funzionare l’impianto;
2) La potenza del diffusore e dell’amplificatore, che viene espressa in watt. Tenete presente che se l’ambiente domestico è piccolo non c’è bisogno di una grande potenza;
3) Le caratteristiche dei diffusori, che variano a seconda dei modelli. Queste rendono la qualità del suono migliore.

Le domande da porsi prima di effettuare l’acquisto di un impianto stereo sono:
1) Sono un appassionato di musica ed un esperto? In questi casi meglio optare per un impianto modulare o compatto;
2) L’ambiente in cui ho intenzione di sistemare l’impianto è abbastanza ampio? In caso affermativo, si può scegliere un impianto che abbia maggiore potenza. Considerate comunque che il suono non deve essere mai così alto da disturbare i vicini di casa;
3) Qual è lo spazio in centimetri da dedicare all’impianto?
4) Che qualità del suono mi aspetto? Per avere spiegazioni tecniche approfondite sull’apparecchio che intendete acquistare, non esitate a chiedere consiglio al personale addetto alle vendite.



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