Acne: peeling e laser contro macchie e cicatrici

Nel momento in cui l’acne, in seguito a terapie specifiche, arriva allo stadio finale del suo corso, sino alla regressione, non rende sempre un’epidermide liscia e senza difetti. A tanti rimangono sulla pelle resti più o meno distinguibili, come per esempio delle vere e proprie cicatrici, sovente anche parecchio profonde, iperpigmentazioni post-infiammatorie (cioè macchie bruno-rossastre) oppure pori dilatati.

Le terapie di medicina estetica adatte contro le “tracce”dell’acne sono il laser resurfacing, consigliato in caso di segni molto profondi e diffusi e i peeling, validi in presenza di macchie, lesioni superficiali oppure pori dilatati. Sono tutt’e due competenza solo dello specialista, il quale deve determinare l’attinenza e l’intensità della terapia, e si possono usare solamente se l’acne è ormai “inattiva” e se non sono presenti comedoni o brufoli infiammati.

L’acne, giovanile o meno, non causa solamente un problema a livello estetico nel momento in cui pustole e comedoni sono “attivi” ma anche allorché, con le dovute cure scompare del tutto, può lasciare delle tracce sull’epidermide del volto molto più complicate da curare poiché solitamente sono macchie o cicatrici.

Le cicatrici dell’acne

L’estetica e la bellezza del volto possono essere rovinate se l’acne lascia delle cicatrici. Le cicatrici possono segnare solamente la pelle (ovvero lo strato più esterno dell’epidermide che è formata da quattro strati uno più profondo dell’altro) o il derma, che è uno strato notevolmente profondo, ove si ritrovano i vasi del sangue, le terminazioni nervose e le ghiandole sebacee: questo dipende dal grado di aggressività del batterio.

Nella prima evenienza, le cicatrici che prendono il posto dei comedoni sono più leggere e in superficie, mentre nella seconda sono dei veri e propri “avvallamenti”, e danno all’epidermide il caratteristico aspetto “puntellinato”.

Laser contro le cicatrici profonde

La risoluzione oggi maggiormente efficace nel caso che le cicatrici siano tanto profonde da aver inciso il derma è costituita dal laser resurfacing con laser herbium o C02 ultrapulsato. Prima di tutto, poiché il trattamento è invasivo, lo specialista anestetizza lievemente il viso in più punti, poi dirige il laser sull’epidermide con un attrezzo che ha la forma di una penna.

La parte più superficiale della pelle (sino a una profondità non molto superiore a quella del derma) viene “vaporizzata” tramite la luce grazie all’effetto termico. Vengono così spianate le divesritàdi spessore e inoltre è incoraggiata la generazione di collagene – che è la sostanza che rende la cute elastica – e di nuove cellule epidermiche.

Trenta minuti circa è il tempo di durata della seduta, al cui termine lo specialista medica la cute e distribuisce una crema con funzione antibiotica. Il ciclo intero costa, più o meno, 1500/2000 euro.

Peeling

Il peeling chimico è una cura che utilizza l’azione di specifici acidi per esfoliare l’epidermide, ovvero rimuovere le cellule della pelle, più o meno superficiali. Gli esiti sono ottimi se macchie e lesioni sono superficiali. Mentre, in caso di cicatrici profonde oppure di iperpigmentazioni melaniniche si otterrà solamente una riduzione dei segni.

In cosa consiste il peeling? Lo specialista, con un pennellino a forma di ventaglio, sparge l’acido uniformemente sul volto e lascia che faccia effetto per un tempo soggetto a variazioni: nelle sedute iniziali, si tratta di trenta o quaranta secondi, invece in quelle seguenti si giunge a un minuto o un minuto e mezzo. Poi si risciacqua in modo abbondante ogni residuo di acido e infine si permette che la cure si asciughi.

Gli acidi più adatti per la terapia degli esiti dell’acne sono:

  • - l’acido tricloroacetico è piuttosto intenso e per questo motivo viene consigliato per ridurre le cicatrici e le macchie che resistono ai peeling meno profondi. Nel post-peeling, che si fa dopo 2 o 3 giorni dalla terapia, l’epidermide, che è arrossata, è interessata da un’intensa esfoliazione, che può imporre la sospensione per alcuni giorni delle attività quotidiane
  • - l’acido piruvico ed etil-piruvico è “parente stretto” degli acidi derivati dalla frutta, ed è contraddistinto da molecole piccolissime che fanno sì che riesca a penetrare negli strati più profondi della pelle, ridimensionando le lesioni dell’acne
  • - l’acido salicilico è della stessa famiglia dell’acido acetilsalicilico, cioè il principio attivo dell’aspirina: infatti il peeling è sconsigliato fortemente a coloro che sono allergici a questa medicina. È valido per cancellare lievi cicatrici e macchie e per purificare la cute profondamente.

Si raccomandano cicli di cura di minimo tre o quattro sedute che distino quindici-venti giorni l’una dall’altra, a parte per quanto riguarda il peeling con acido tricloracetico che necessitano di una maggiore distanza.

La stagione migliore in cui bisogna sottoporsi a tali trattamenti è quella autunnale-invernale perché se nei giorni che seguono si prende il sole, certi acidi possono lasciare delle macchie. Il prezzo di una seduta di peeling eseguita da uno specialista può variare dai 100 ai 150 euro.

Lascia un Commento

Si prega di inserire solo commenti inerenti l'articolo e relativi a giardinaggio e agricoltura.