Isolamento termico per interno

L’aria riscaldata si dirige verso le zone più fredde dell’abitazione (cantina, box, taverna, scala), ovvero nei punti in cui lo sbalzo termico è più elevato. La dispersione più elevata si ha dai muri, dal tetto e dai vetri: a causa loro si perde una quantità di energia che può variare dal 25% fino al 40%. [...]

L’aria riscaldata si dirige verso le zone più fredde dell’abitazione (cantina, box, taverna, scala), ovvero nei punti in cui lo sbalzo termico è più elevato. La dispersione più elevata si ha dai muri, dal tetto e dai vetri: a causa loro si perde una quantità di energia che può variare dal 25% fino al 40%. Per conseguire un risparmio sul consumo di energia è sufficiente che la dispersione di calore venga eliminata; infatti se la nostra abitazione è coibentata bene e non ha alcuno spiffero, il risparmio di energia è favorito notevolmente. Per le persone che vivono all’interno di un appartamento condominiale è obbligatorio, ma alcune accortezze servono anche per incrementare l’efficacia di un isolamento esterno efficiente.

Nel caso in cui non si possiedano dei serramenti muniti di vetrocamera, l’aria calda può fluire tramite le battute dei telai degli infissi. Dunque, è necessario che il profilo del vetro venga sigillato usando della paste adesive di silicone oppure con un nastro coibente costituito da profilato di gomma-spugna, che sono anche adeguati per preservare dall’acqua le finestre.

Per prima cosa, bisogna spolverare le finestre e le battute e, se è il caso, è anche necessario sgrassarle usando uno straccio intinto nell’alcool. Nel caso dovessimo compiere l’applicazione su vecchi infissi dalle superfici irregolari, bisogna usare della pasta adesiva in silicone. Se vogliamo coibentare il portone d’entrata dobbiamo utilizzare del nastro coibente impermeabile; invece per una riduzione delle correnti d’aria che passano sotto le porte all’interno situate all’interno della casa si ottiene collocandovi delle strisce adesive, che possiedono dei feltri oppure tante setole compatte di polipropilene (questo materiale è molto resistente e ha un’ottima adesione al pavimento così da non permettere il passaggio alla corrente).

Nelle abitazioni monofamiliari, è consigliabile che le correnti d’aria siano eliminate anche dalle entrate che danno sulle cantine, sui box, sulle scale, sui solai e sulle taverne. Un luogo sovente dimenticato che favorisce la dispersione dell’aria calda è il cassonetto delle persiane: i suoi profili vanno isolati usando del nastro coibente per contenere la perdita. Nel caso in cui questo sia parzialmente unito all’intercapedine delle pareti, è necessario che le possibili aperture siano sigillate usando della malta di cemento così da far aderire l’intercapedine e il cassonetto.

Perché le dispersioni di calore verso l’esterno siano limitate nel miglior modo possibile e per tenere l’aria riscaldata all’interno dell’abitazione, nel corso dei mesi invernali possiamo usare dei tendaggi più compatti e pesanti, costituiti da un tessuto a trama fitta, che servono a ridurre il freddo percepito toccando i muri che costituiscono il perimetro della casa. Possiamo montare una tenda a pacchetto vicinissima all’infisso, usando come tessuto la ciniglia oppure il velluto.

L’effetto dell’isolamento e dell’impianto di riscaldamento può essere compromesso dall’abitudine di spalancare gli infissi per il ricambio dell’aria. Se vogliamo cambiare l’aria all’interno di una stanza, senza causare la dispersione di una quantità elevata di calore, è necessario che gli infissi siano aperti soltanto per qualche minuto e più volte nel corso del giorno. Per agevolare il cambio d’aria, è consigliabile dare origine alla ventilazione incrociata, provocando una corrente. Nel caso in cui l’abitazione abbia un’esposizione doppia, è sufficiente che spalanchiamo la porta che si trova davanti alla finestra e finestra e porta collocate sul lato opposto: il cambio d’aria avverrà in tre minuti soltanto.

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