Scegliere l’acquario: acqua dolce o di mare

Nel settore, l’acquario d’acqua dolce è considerato quello adatto ai principianti, fondamentalmente per tre ragioni: il prezzo è più basso, necessita di meno cure e non necessità di acquisti specifici. Cioè, una volta che si compra la vasca della grandezza desiderata si può ritornare alla propria casa, predisporlo a piacere – per esempio tramite l’inserimento di qualsiasi genere di pianta, fondo di ghiaia e roccia – e in seguito andare a scegliere i pesci nei negozi apposta. Poiché è un acquario ha bisogno di cura, ma particolari scelte non influiscono per niente nella sua durata.

Per quanto riguarda l’acquario di mare le cose sono un po’ più complicate, ma tutto è molto più affascinante e scenografico.

Acquario di acqua salata o dolce

Particolarmente per quanto concerne l’acquario mediterraneo, che è il più complicato da popolare poiché se si vuole creare un micro-sistema che possa ricreare il nostro mare, nei negozi non recupererete quasi niente e sarà necessario pescare i pesci e cercare la ghiaia e i sassi più adeguati.

In caso non foste né esperti pescatori né cercatori, potrete indirizzarvi verso l’acquisto più classico, ovvero l’acquario tropicale. Questo si divide in acquario standard (che contiene solamente pesci) e in acquario barriera, dove si ricrea l’eco-sistema caratteristico di una barriera corallina.

Per ognuno di tali allestimenti sono comunque indispensabili due cose:

rocce vive
ovvero ricche di microrganismi che manterranno vivi sia l’acquario che i pesci

sale sintetico
per riprodurre il grado di salinità del mare, senza che sia necessario andarsi a rifornire costantemente in modo diretto dal mare

Da notare: prima di continuare con le caratteristiche generiche di un acquario da tenere in casa è opportuno far presente che, a prescindere dalla scelta, non bisogna far affidamento sui “venditori a ogni costo” che proveranno a convincervi che l’acquario non vi impegnerà in modo costante. Possedere un acquario in casa vuol dire dover prendersi cura degli animali. La sola diversità tra i pesci e il cane è che essi non bisogna portarli fuori per i loro bisognini.

Logistica e accessori

Le norme da seguire per la realizzazione e il posizionamento di un acquario sono importanti e hanno forti ricadute sula sua riuscita e sulla salute dei pesci. Non sono regole particolarmente complicate e sono riassumibili essenzialmente in queste tre:

L’acquario deve essere tenuto a distanza dalla luce diretta. L’acquario deve essere posto su un supporto adatto e non un tavolo qualsiasi, ma se possibile un muretto portante o un tavolo fatto apposta. Queste cose si possono comprare presso ogni negozio di acquari. Tra il piano di sostegno e la base dell’acquario bisogna inserire un pannello fatto di polistirolo di circa due centimetri di larghezza.

Quando si compra un acquario, generalmente, vengono forniti gli accessori principali per il suo adeguato funzionamento, come i cannolicchi, la pompa centrifuga, i filtri e un riscaldatore se l’acquario è tropicale. L’assemblamento, di solito, è guidato e vi potrete fidare del venditore per quanto riguardano i consigli specifici, rammentandovi costantemente che l’acquario non è un giocattolo e non attaccando la spina alla corrente se prima non lo avete preparato in ogni sua componente.

Gli ingredienti per il fondale dell’acquario sono ghiaia e ornamenti; e se volete metterci anche delle piante, dovete aggiungere il fertilizzante e il concime (speciali, e non da giardino). Potrete modellare questi elementi come preferite, fino a farlo sembrare un vero e proprio fondale, rammentandovi di aggiungere via via granelli di ghiaia sempre più grossi. Allestito il fondale,potrete sbizzarrirvi aggiungendo dei velieri affondati, delle piccole casse, delle rocce, delle anfore, nel caso lasciando dello spazio per le piante.

L’acqua dell’acquario

Aggiungere l’acqua è il momento decisivo perché così facendo porterete in vita il vostro acquario.

Utilizzate la regola del 50%, ovvero per metà usate acqua distillata, mentre per l’altra metà acqua del rubinetto. Dopo aggiungete il resto della preziosa miscela, cioè una sostanza particolare biocondizionatrice (che dovrebbe esservi data in dotazione, ma in caso contrario ricordatevi di chiederla) e del sale sintetico in caso stiate allestendo un acquario di mare.

Ora il vostro acquario può accogliere le piante, se le prevedevate, e specialmente può venire acceso. Sono solo gli ospiti fondamentali a mancare all’appello, che sono i batteri e non i pesci, poiché sono indispensabili per la creazione di un ciclo biologico che funzioni correttamente.

Pesci d’acqua dolce

Ciclidi, coblitidi, anostomidi, caracidi, anabantidi, ciprinidi e ciprinodontini: questi sono i tipi di pesci d’acqua dolce più importanti. I loro nomi spiegano molto poco di quelle che sono le caratteristiche dei pesci. Questa guida ve ne consiglierà due, uno per l’acqua dolce e l’altro per l’acqua salata. Due soluzioni che vi potranno dare una mano per stabilire quale sarà il prossimo pesce da mettere nel vostro acquario di casa.

L’aphyosemion, che fa parte della specie dei ciprinodontini, è il pesce d’acqua dolce che vi presentiamo ed è chimato comunemente pesce fagiano. Esso deriva dalle acque dei grandi fiumi a flusso lento che si trovano in Africa tropicale, particolarmente dalla Nigeria fino al Congo, al centro delle foreste incontaminate dall’uomo. La temperatura per la loro sopravvivenza è quindi abbastanza alta e va dai diciotto ai ventidue gradi centigradi.

La maggioranza dei pesci fagiano, che si differenziano in base alla loro forma a seconda dell’area da cui provengono, possono sopravvivere solamente in acque molli. Il fondale che preferiscono è la torba e, poiché sono pesci di fiume, per l’allestimento sono necessarie le piante sottili con le foglie a penna, caratteristiche della zona. Il tipo di alimentazione è un’altra caratteristica che li contraddistingue e che si può capire dal loro luogo di provenienza: essi si nutrono di insetti. Quindi, oltre alle mosche che girano per casa, fornitevi di larve di zanzare.

La caratteristica comportamentale del pesce fagiano nel suo habitat naturale, solitamente, è quella di muoversi in branco (composto da un grand enumero di esemplari della specie) in prossimità della superficie dell’acqua. Quindi non compratene solamente uno, e specialmente non chiudeteli in una boccia. Ricordatevi che ai pesci fagiano non piace avere la compagnia di altre specie, quindi se li sceglierete il vostro acquario sarà mono-specie.

Non si sa bene come sia nato il loro nome volgare poiché questo pesce non è simile a un fagiano, ma è invece sottile e ha una colorazione variopinta (bianco e rosso è il colore dei più comuni). Una cosa interessante può essere di trovare il mistero che si cela dietro al suo nome.

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