Impianto auto a metano o GPL: come scegliere

Abbiamo già illustrato che i sistemi a Metano e a Gpl si possono installare alla stessa maniera sulle automobili a benzina, eccezione fatta per quella iniezione diretta. A partire dal 1996 si possono installare anche sulle station wagon e sulle monovolume. Al contrario del sistema a benzina, l’impianto Gpl consente un grande risparmio sui consumi, [...]

Abbiamo già illustrato che i sistemi a Metano e a Gpl si possono installare alla stessa maniera sulle automobili a benzina, eccezione fatta per quella iniezione diretta. A partire dal 1996 si possono installare anche sulle station wagon e sulle monovolume. Al contrario del sistema a benzina, l’impianto Gpl consente un grande risparmio sui consumi, meno emissioni inquinanti e permette di transitare nelle aree a traffico limitato e nei Centri storici durante le giornate di blocco. Mentre l’impianto a Metano diminuisce ancora le spese in confronto a quello a benzina (1/3), inquina di meno per via dell’assenza di piombo, anidride solforosa e idrocarburi aromatici e consente di circolare liberamente durante i giorni di blocco.

Il sistema a Gpl possiede due tipologie di serbatoio, quello cilindrico e quello toroidale che si installano in luogo della ruota di scorta. Il primo è più economico rispetto al secondo: si parte dagli 880 euro per quello cilindrico e dai 930 per quello toroidale. Mentre per il sistema a Metano la metà della spesa è assorbita dalla bombola (più è capiente e più il suo prezzo sale). Generalmente, soprattutto per via dell’ingombro, si installano delle bombole con una capacità di 80/90 litri che consentono di avere un’autonomia di 200/300 chilometri. I prezzi dei sistemi a Metano sono certamente più elevati di quelli del Gpl. Per la manutenzione, entrambi gli impianti non ne richiedono molta, è sufficiente rammentarsi di verificare il funzionamento dell’impianto elettrico ogni 15 mila chilometri, di cambiare filtro dell’aria e candele; invece è necessario eseguire un controllo dopo 45 mila chilometri per controllare se l’olio è filtrato nel riduttore.

Per quanto riguarda l’impianto Gpl è necessaria anche la sostituzione del filtro inerente alla vaschetta dell’elettrovalvola. Il numero delle stazioni di rifornimento costituisce la differenza logistica di questi due sistemi. Sul territorio italiano i distributori di Metano sono soltanto 400 (solamente 11 presenti in autostrada), invece per quelli di Gpl ce ne sono 1750. Malgrado questo l’Italia possiede il maggior numero di distributori di Metano di tutta Europa: certe nazioni, come la Francia e la Polonia ne posseggono quattro, l’Ungheria tre, i Paesi Bassi e l’Austria 2, mentre la Croazia e la Svezia ne hanno soltanto uno. Gli altri stati non hanno più di dieci distributori. Mentre per quanto riguarda il Gpl è tutta un’altra storia: il solo stato che ne possiede più del nostro sono i Paesi Bassi (addirittura 2065), mentre gli altri ne posseggono circa cento, invece il Portogallo quattro e la Finlandia soltanto due.

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