Quelli presentati begli articoli precedenti sono i tipi di antifurti che sono oggi disponibili sul mercato. Tra le varie tipologie, è possibile evidenziare caratteristiche diverse, che permettono di fare le dovute distinzioni.
Il peso è una delle diverse caratteristiche, che può costituire un differenziale nel momento della scelta. Nel caso delle biciclette, infatti, diventa importante poter portare in tasca o nel marsupio il proprio antifurto, problema che, come accennato, non si presenta nel caso dei motocicli che vedono la presenza di un vano nel quale riporre gli oggetti. La necessità è quindi di coniugare leggerezza e sicurezza.
La dimensione è un altro fattore che influisce notevolmente sulla scelta. Al di là dell’ingombro che ostacola il trasporto, bisogna ricordare che non sempre la dimensione è associata all’affidabilità. Tipico l’esempio dei sistemi a forma di U che, proprio a causa del grande spazio vuoto, risultano essere facilmente distruttibili.
Le tipologia di chiave rappresentano un’altra variabile. Come avviene per gli autoveicoli, anche le biciclette e i loro blocchi dispongono di due chiavi (in modo da averne una di scorta nel caso in cui venga smarrita). Tali chiavi possono avere forma differenti. In alcuni casi le chiavi sono numerate, al fine di garantire che ne esista un numero limitato di copie, ma anche la numerazione può non costituire una assoluta garanzia. Ecco che le soluzioni proposte sono diverse, tra cui l’uso della chiave solo nel caso in cui si debba aprire la serratura (dal momento che il sistema si chiude automaticamente): questo sistema a dire il vero può essere sottoposto a diverse critiche dal momento che cisi accorge di avere dimenticato la chiave a casa solo quando si presenta la necessità di riaprire il lucchetto.
Al momento della scelta non si può prescindere anche dalla valutazione degli accessori allo stesso associati. Il peso maggiore è da sempre costituito dal gancio per chiudere il sistema, o dal lucchetto.
A tal proposito, è possibile ricordare che i ganci non sono compatibili con tutte le biciclette, ecco perché prima di procedere all’acquisto è sempre utile ricorrere ad una prova preventiva del sistema sul proprio mezzo.
Autore: Giovanni Lattanzi