Quando si sottoscrive una pensione integrativa si ha la possibilità di scegliere anche la tipologia di contribuzione da applicare al proprio piano di previdenza pensionistica.
Ci sono due metodi di contribuzione principali:
- il proprio versamento contributivo, cioè quello che si sceglie di versare all’anno
- anche tramite il TFR e il contributo del datore di lavoro per coloro che sono lavoratori dipendenti
La selezione della tipologia di rata da versare è in base anche alla periodicità dei contributi, e cambia in base al modello di pensionistica scelto.
E’ importantissimo che questo aspetto venga considerato molto attentamente, per non correre il rischio di ritrovarsi in una situazione economica non favorevole e di essere obbligati al ritiro anticipato del capitale, rimettendoci così non soltanto i profitti che si sarebbero potuti accumulare ma sovente anche imbattendoci in penali di vario tipo, e che ad ogni modo sono ben precisate sul contratto di adesione.
E’ utile tener presenti tutti i fattori, incominciando dalle entrate di denaro che la famiglia ha ogni mese e togliendo le spese fisse mensili per eventuali affitti, rate, eccetera. È necessario prevedere la porzione rimanente che si ha intenzione di destinare al risparmio, dividendolo tra i diversi piani previdenziali e di risparmio familiari. Un progetto come questo di suddivisione delle entrate deve prevedere necessariamente dei margini di denaro per possibili imprevisti o spese extra (come un ricovero in ospedale, una visita da uno specialista o il semplice bisogno di cambiare il frigorifero, e così via) e rammentarsi di considerare anche tutte quelle spese che hanno scadenza trimestrale oppure semestrale, quali possono essere l’assicurazione dell’auto o le tasse universitarie.
Dopo aver individuato e quantificato le voci elencate qui sopra può essere di aiuto l’annotare il tutto in maniera ordinata, ovvero creare una tabella suddivisa con il programma apposito del computer.
Così non diverrà soltanto più facile e responsabile scegliere la pensione integrativa e le sue diverse voci (fra le quali l’importo e la cadenza delle rate), ma verrà anche reso più semplice gestire il bilancio della famiglia: utilizzando colori differenti per i diversi ambiti delle spese, mettendo in evidenza le uscite che hanno cadenze meno frequenti e dunque dimenticabili con maggiore facilità, evidenziando le uscite extra o quelle per gli imprevisti si può ottenere un quadro chiaro della gestione del proprio denaro, primo step per arrivare all’ottimizzazione delle spese e alla previsione di un appropriato piano di risparmio.
Autore: Giovanni Lattanzi