Struttura del biberon

Finora abbiamo visto le varie tipologie di biberon, in fatto di materiale e in base all’età. Ma da cosa è formato il biberon? La famosa “bottiglia” è dotata di: ghiera ovvero un piccolo accessorio rotondo che si avvita al biberon, tenendo ben salda la tettarella, evitando quindi di disperdere il latte. In commercio ne esistono [...]

Finora abbiamo visto le varie tipologie di biberon, in fatto di materiale e in base all’età. Ma da cosa è formato il biberon? La famosa “bottiglia” è dotata di:

ghiera
ovvero un piccolo accessorio rotondo che si avvita al biberon, tenendo ben salda la tettarella, evitando quindi di disperdere il latte. In commercio ne esistono di due tipologie: regolaflusso e a chiusura agevolata. La ghiera regolaflusso non rientra tra le più “gettonate”, ma è sicuramente un’ottima comodità per regolare il flusso del latte o della pappa che sia. La ghiera a chiusura agevolata invece, è quella classica che permette di chiudere e collegare la tettarella al biberon.

cappuccio
si tratta di un tappo in plastica che serve a chiudere il biberon e a fare da “salvagoccia”. Molto comodo, si utilizza quando il biberon non viene utilizzato, in modo da salvaguardare la tettarella.

dischetto igienico
altro non è che un tappo in più che fa da barriera tra la bottiglietta e la tettarella. In pratica, con il dischetto igienico , il biberon diventa una vera e propria bottiglia. Al momento di utilizzare il biberon, deve essere tolto. Non tutti i biberon però sono dotati di dischetto igienico.

tettarella
è l’accessorio fondamentale del biberon, molto importante e diverso a seconda dell’età del bimbo che ne fa uso. Per i primi mesi, occorre sicuramente il biberon con una tettarella a foro piccolo e stretto. Dopo il quarto mese, il bimbo sarà in grado di mangiare utilizzando la tettarella a tre fori. Si tratta di una tettarella ben fatta, costituita da tre numeri (un numero per ogni foro diverso) che sono stampati in basso alla tettarella. A seconda della grandezza del foro che vogliamo utilizzare, posizioneremo il numero in alto, in corrispondenza del nasino, semplicemente girando il biberon. Questo tipo di tettarella è utile soprattutto all’inizio dello svezzamento, quando comincerà a mangiare le pappe con latte e crema di riso, mais e tapioca. A seconda della sostanza dell’alimento, gireremo il biberon fino a posizionare la ghiera a nostra piacimento, in corrispondenza del foro più adatta alla pappa del momento. Anche il materiale è molto importante. I due principali materiali utilizzati sono il caucciù e il silicone. Vi sono notevole differenze tra i primi e i secondi. Il caucciù come ben sappiamo è una gomma naturale e molto resistente, ed è consigliato nei primi mesi, proprio per la sua elasticità. Il neonato, però farà meno fatica ad utilizzare il biberon con la tettarella in caucciù, perchè la gomma appunto ha il vantaggio di essere morbida, proprio come il seno della mamma. L’unico inconveniente è che assorbe molto gli odori. Le tettarelle in silicone invece, sono prodotte con una sostanza chimica ( il silicone appunto). Si tratta comunque di un materiale atossico e molto resistente. Non assorbe odori della pappa e dura di più. L’inconveniente per le tettarelle in silicone è che si deteriorano nel periodo della dentizione, con i continui morsi del bimbo. In ogni caso, vi sono delle regole da seguire per qualsiasi tipo di tettarelle che acquistate. Prima dell’utilizzo, occorre far bollire in acqua bollente la tettarella, per almeno cinque minuti. Come noterete infatti, la tettarella è ricoperta da una sostanza oleosa, proprio per la sua conservazione. La tettarella va cambiata con regolarità dopo parecchie sterilizzazioni (soprattutto quelli in caucciù) perchè tendono a deteriorarsi. Potrete notare la differenza tra una tettarella nuova e una già in uso. La prima risulterà molto più piccola della seconda, che si è ingrandita dopo i continui lavaggi. La tettarella comunque va cambiata anche per un fattore di igiene nei confronti del bambino.

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