Ma come funziona questo strumento? Esso basa il suo funzionamento sul ruotare di particolari testine, accompagnate a volte da lame rotanti, che permettono l’eliminazione della peluria. Un apposito pulsante consente in molti modelli di controllare la velocità di rotazione, consentendo una depilazione più o meno veloce.
Per funzionare, l’articolo deve essere collegato all’elettricità e attivato grazie ad un pulsante di accensione. Gli effetti migliori sono garantiti se il pelo non è troppo corto, dal momento che viceversa non riuscirebbe ad essere preso dalla macchina (nonostante, come vedremo in seguito, gli strumenti moderni consentano l’eliminazione di peli invisibili). Resta fondamentale il corretto utilizzo della macchina, che prevede che la stessa sia usata nella direzione inversa a quella della crescita del pelo, al fine di evitare un aumento dei peli sottopelle o incarniti.
In ogni caso, resta consigliabile, per migliorare l’effetto della depilazione, un trattamento estetico di peeling o l’utilizzo di uno scrub, entrambi volri ad eliminare le cellule superficiali morte, consentendo a tutti i peli di venire fuori, ottimizzando così il risultato della depilazione. Per evitare la crescita dei peli incarniti (uno dei risvolti negativi dell’utilizzo di questi strumenti) è consigliabile passare l’epilatore mantenendolo in una posizione di 90° rispetto alla pelle, e utilizzare sempre e comunque il guanto di crine, che aiuta anche i peli più deboli ad uscire.
In ogni caso, la ricrescita dei peli non avviene prima di una settimana circa (contro i 15 giorni di pelle liscia garantiti dalla ceretta che però ha un costo maggiore e i 3-4 giorni del rasoio).
Autore: Giovanni Lattanzi