I plotter sono una delle più importanti periferiche esistenti tra quelle deputate alla stampa, e permettono di riportare su carta degli elaborati, anche complessi, destinati a fogli di notevoli dimensioni. Per trasferire le immagini del computer sulla carta, i plotter impiegano procedimenti molto sofisticati, che fanno uso di speciali inchiostri. Scopriamo cosa sono e come si usano, ma soprattutto dove li si può acquistare spendendo meno. Ecco quindi una serie di articoli dedicati agli inchiostri per plotter.
Storia dell’inchiostro
L’inchiostro ha origini remote. Archetipi di inchiostro, infatti, sono rintracciabili già all’epoca dell’antico Egitto. A quell’epoca, infatti, si era soliti utilizzare l’inchiostro derivato dalle sostanze proveniente dall’olio usato nelle omonime lampade. A questo olio di scarto venivano unite colla ed acqua, così da ricavare il cosiddetto nerofumo. L’utilizzo di questa tecnologia proseguirà, secondo le testimonianze storiche, anche fino al MedioEvo.
L’inchiostro come oggi lo conosciamo e lo intendiamo oggi appare nel quindicesimo secolo, grazie alla celebre invenzione di Gutenberg: l’inchiostro ad olio. Fu a partire da metà ottocento che la fabbricazione di inchiostro iniziò ad essere massiccia. Poco dopo nel territorio inglese ed in quello tedesco iniziarono ad apparire anche tinte alternative di inchiostro.
Solvente dell’inchiostro
In chimica parlando di solvente si fa riferimento a una qualsiasi sostanza (solitamente allo stato liquido) che permette di sciogliere altre sostanze, siano esse solide, liquide o gassosse.
Selezionare il solvente adatto è una scelta molto importante, perché influenzata da diversi ed eterogenei fattori: i gradi necessari per l’ebollizione del solvente, la capacità del solvente di sciogliere il materiale, la capacità di evaporazione, la possibilità di diluire la sostanza e di moderarne gli effetti. I fattori da analizzare non sono solo questi, ce ne sono molti altri, non tutti di facile ed immediata comprensione. Questo rende necessario possedere tutte le informazioni del caso, informazioni che possono essere fornite solo da esperti del settore.
Conoscere le peculiarità del solvente utilizzato, d’altronde, è fondamentale per evitare che la potenza del solvente cancelli anche quello che in realtà noi volevamo tenere. Attenzione quindi, un solvente troppo potente non è sempre e comunque un vantaggio, ma può rilevarsi come un’arma a doppio tagli.
Autore: Giovanni Lattanzi