Una particolare tipologia di inchiostro è quella definita “a pigmenti”, che vien eusata con successo anche nei plotter. Vediamone le caratteristiche e i vantaggi.
Parlando di “pigmento” si fa riferimento ad una sostanza presente in natura o realizzata dall’uomo che possiede delle doti tali da permetterne l’uso come inchiostro. Chi lavora con carta, vernice, inchiostro, ma anche ceramica e derivati del vetro ne conosce le potenzialità delle proprietà di queste sostanze. I pigmenti utilizzati per realizzare le vernici hanno delle caratteristiche particolari:
- colore
- resistenza al mondo esterno
- presentazione in formato denso
- consistenza e potere coprente
La classificazione delle sostane avviene in base al colore caratterizzante (un caso a parte è rappresentato dai colori metallici che vengono raggruppati in un insieme a parte).
Normalmente si parla di pigmenti appartenenti alla famiglia dei white (siano essi di zinco o di gesso), la famiglia dei yellow, quella dei red (soprattutto di ferro), la categoria degli azzurri, dei black e dei green.
Plotter con inchiostro a pigmenti
A comporre tale tipo di pigmenti sono le particelle definite in sospensione. La necessità è che l’inchiostro riesca ad attaccarsi al foglio di carta, proprio per tale ragione l’inchiostro contiene delle particolari resine collanti, che svolgono anche l’importante funzione di aumentare la resistenza non solo all’acqua, ma anche alla luce e al calore del sole. Quella che viene garantita, quindi, è una ottima qualità di stampa, destinata a rimanere immutabile nel tempo.
I pro dell’inchiostro a pigmenti
Perché utilizzare, quindi, questo tipo di inchiostro?
- Un colore brillante è garantito su tutti i tipi di foglio, anche se naturalmente gli effetti migliori si avranno con supporti lucidi
- Il colore, inoltre, è sottoposto ad un cambiamento ridotto, tradizionale effetto della luce circostante
- Durata maggiore rispetto ai tradizionali inchiostri
- Resistenza alla luce, non solo del sole ma anche artificiale
- Forte resistenza agli agenti atmosferici (anche all’acqua)
Autore: Giovanni Lattanzi