Il nome charter nasce all’inizio per indicare l’affitto di una imbarcazione a vela che, oltre al vantaggio legato al contratto di charter, offre anche la possibilità di navigare alimentati dal vento e non dal gasolio. A questi elementi tangibili possiamo aggiungere la bellezza, la tranquillità e la serenità che sono connesse ad un viaggio a vela. Sul fronte opposto, possiamo citare lo spazio che risulta ridotto, che comporta una diminuzione degli spazi da destinarsi al relax, impedendo un soggiorno a tutto relax all’interno dell’imbarcazione.
Tradizionalmente quando si parla di charter a vela si fa riferimento a un 12 m a vela, che includendo un albero e tutti gli strumenti necessari, non può garantire spazi ampi e comodi. L’unica area prendi-sole è situata a prua ma, ad onor del vero, non è quasi mai comoda.
Queste considerazioni risultano utili nel momento in cui si presenta la necessità di scegliere quale tipo di vacanza compiere. Le opzioni infatti sono due: vacanza tranquilla e piena di bagni al largo oppure viaggio per assaporare il piacere della navigazione? Bisogna valutare bene queste esigenza prima di scegliere quale barca noleggiare: una barca veloce, ad esempio, può non rispondere ai bisogni di una donna che vuole solo stare sdraiata in barca a prendere il sole.
Da valutare con attenzione è anche l’abitabilità interna dell’imbarcazione, che risulta piuttosto ridotto nel caso di una barca che sfrutta il vento per muoversi. Una imbarcazione di lunghezza inferiore ai 12 è da prendere in considerazione per un gruppo di almeno 4 persone. Convivere in barca, infatti, non è facile e, nonostante si sia amici, la convivenza può presentare dei problemi che, a maggior ragione in vacanza, dovrebbero essere evitati. Per questo motivo sarebbe meglio, qualora si voglia dividere le spese tra più di 4 persone, cercare una barca superiore ai 12m.
In ogni caso, se possibile, bisognerebbe cercare di non essere più di sei individui anche per poter sfruttare con comodità i servizi igienici che, ricordiamo, dovrebbero essere almeno una coppia (Le riparazioni in navigazione non sempre solo celeri e possibili, e questo diventa critico nel caso della presenza di un solo servizio!). Da valutare anche la presenza di una doccia coperta e di una sentina di riscaldamento acqua anche se nella stagione calda.
Autore: Giovanni Lattanzi