In cotone o in fibre elastiche, la mutanda sgambata (detta slip) resta l’intimo preferito da molti. In particolare sembrano optare per questo slip tutti coloro che indossano pantaloni e jeans aderenti, ma l’uso di tale indumento resta diffuso tra molti uomini. Quali sono le caratteristiche di questo tipo di mutanda? Sicuramente l’elastico, sottile o meno, che cinge la vita.
Se un giorno, invece, era possibile sostenere che gli slip avevano solo colori classici (blu, nero o fantasie seriose) la moda ci porta davanti a fantasie sempre più appariscenti, dallo zebrato al leopardato.
D&G e Cavalli, ad esempio, sembrano molto attratti da queste fantasie, mentre più serie sono le fantasie di stilisti quali quelle di Giorgio Armani. In realtà, però, le bizzarrie del settore sono davvero tante: dagli slip con le proprie foto, a quelli con i personaggi della Disney, o dei cartoni animati in genere. Anche gli slip, quindi, entrano nel mondo della moda a tutti gli effetti, complice la sempre maggior presenza di pantaloni a vita bassissima, che li rendono visibili.
E’ importante però non dimenticare che la funzione dello slip resta quella di proteggere le parti intime. Per questo motivo è necessario valutare con attenzione il materiale di composizione (prestando attenzione ad eventuali coloranti tossici) ed evitando modelli troppo stretti e quindi scomodi.
Cotone e lycra appaiono come i materiali più comodi, vista anche l’adattabilità che hanno che permette di aderire al meglio. Sul fronte della qualità del cotone, invece, è opportuno controllare che il cotone non appaia consunto, segnale di scarsa qualità.
A sottolineare come la vestibilità e la comodità dell’articolo siano fondamentali è anche il nome, che tradotto in italiano vuol dire proprio correre, scivolare.
Più particolari e costosi, invece, sono gli articoli prodotti da Giorgio Armani, con la sua linea Emporio, da Roberto Cavalli con la linea Just, o da Rosso con la sua Diesel. Visto il costo, però, è forse opportuno rivolgersi a queste case di produzione solo per eventi particolari. In ogni caso, anche solo per soddisfare la propria curiosità, si può visitare il sito www.robertocavalli.com
Autore: Giovanni Lattanzi