Problemi da mancato isolamento acustico in condominio
I litigi provocati dagli eccessivi rumori sono sempre più abituali, particolarmente nei condomini. Nella maggioranza dei casi è consigliabile trovare un accordo, anche scendendo a qualche compromesso poiché in caso contrario bisogna recarsi dal giudice. Se si tratta di un palazzo unico e di un condominio non è sicuro che l’amministratore possa, oppure voglia, prendere una posizione, difatti, nel caso in cui il disturbo non sia causato da un impianto, ad esempio l’ascensore o la caldaia, e nel caso in cui non ci siano disposizioni nel regolamento del condominio, l’amministratore non possiede materialmente i poteri per agire.
Se esiste un regolamento condominiale sovente sono anche stabilite non soltanto le norme di convivenza fra gli abitanti dello stabile ma anche i divieti per quanto riguarda i rumore. Queste norme si possono far valere in ogni caso di fronte al giudice e possono essere giustamente più restrittive di quelle che fissa la legge.
Il regolamento contrattuale, che è accettato da ogni inquilino, può generare delle vere e proprie restrizioni al diritto di proprietà, per esempio proibendo che i negozi situati al piano terra vengano usati come bar, discoteche e sale da biliardo, oppure che i magazzini siano destinati a fabbri, carrozzieri oppure meccanici, o ancora che gli appartamenti siano acquistati oppure dati in affitto per servizi o attività commerciali.
Inoltre il regolamento contrattuale può stabilire delle multe, anche salate, a coloro che lo trasgrediscono in seguito a una notifica del potere, in questo caso, dell’amministratore, di lettere di diffida (ovvero una procedura per applicarle) e di criteri oggettivi per verificare l’intollerabilità del rumore, ad esempio quelli accettati dalla giurisprudenza.
Solitamente è il costruttore che redige i regolamenti contrattuali, sovente non in modo corretto sono imposti all’acquirente. Successivamente diventa impossibile apportare delle modifiche, poiché serve il consenso di tutti, incluso chi fa più rumore.
Il regolamento assembleare è di più semplice approvazione (è sufficiente il consenso durante l’assemblea della maggioranza dei presenti che abbia almeno la metà dei millesimi), però, dovente, è un’arma debole contro il rumore. Infatti non può influenzare la tipologia di utilizzo degli ambienti e non può modificare la sanzione che prevede l’articolo 70 del Codice civile, che è soltanto di cinque centesimi di euro.
Autore: Giovanni Lattanzi