<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>SpesaFurba: risparmio e fa da te</title> <atom:link href="http://www.spesafurba.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.spesafurba.com</link> <description></description> <lastBuildDate>Mon, 14 May 2012 16:16:14 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.3.2</generator> <item><title>Risparmiare usando bene lavatrice e asciugatrice</title><link>http://www.spesafurba.com/002847_risparmiare-usando-bene-lavatrice-e-asciugatrice/</link> <comments>http://www.spesafurba.com/002847_risparmiare-usando-bene-lavatrice-e-asciugatrice/#comments</comments> <pubDate>Mon, 14 May 2012 14:44:15 +0000</pubDate> <dc:creator>Giovanni Lattanzi</dc:creator> <category><![CDATA[Elettrodomestici]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.spesafurba.com/?p=2847</guid> <description><![CDATA[Tra gli elettrodomestici per la gestione del bucato la lavatrice la fa da padrona in casa, ma anche l'asciugatrice si sta rapidamente affermando per la sua utilità. Si tratta in entrambi i casi di macchine che consumano ovviamente elettricità, e anche molta. La domanda che molte donne si pongono è: per rispamiare sulla bolletta bisogna farne a meno? No, basta usarli in maniera saggia!]]></description> <content:encoded><![CDATA[<h2>Risparmiare elettricità usando la lavatrice</h2><p>Oggi ci sono modelli di <strong>lavatrice</strong> che lavano fino a sette chili di biancheria e indumenti, ma è forse troppo grande per una famiglia media cui si adatta meglio una classica<span style="color: #800000;"> lavatrice da cinque chilogrammi</span>.</p><p>Ovviamente la scelta dell’elettrodomestico va orientata a una <span style="color: #800000;">classe A++</span> almeno per ovvi motivi di economia.</p><p>Per quanto riguarda i cicli di lavaggio, è sempre meglio impostare la macchina a 40° e non di più: con i moderni detersivi, usati nelle giuste dosi consigliate e con l’utilizzo di additivi ossigenanti che tolgono le macchie senza scolorire i tessuti, otterremo un bucato candido e profumato senza esagerare con la temperatura che fa consumare energia inutilmente.</p><p>Un accorgimento per risparmiare con la lavatrice è quello di fare il bucato dopo le venti di sera e durante il fine settimana quando l’energia costa meno.</p><p>Per quanto riguarda l’uso dell’<span style="color: #800000;">acqua</span> sarebbe meglio acquistare un modello che si possa collegare direttamente all’acqua calda così da non sprecare tempo ed energia elettrica per scaldarla, mentre se l’acqua che scorre nei nostri rubinetti è troppo dura, è consigliabile, per mantenere lavatrice in buono stato, fare un bucato a vuoto addizionando l’acqua con una buona quantità di aceto bianco oppure montare un addolcitore che eliminerà buona parte del calcare dell’acqua a vantaggio non solo della lavatrice ma della salute e anche altri elettrodomestici, come il ferro da stiro per esempio, ne avranno giovamento.</p><h3>Risparmiare elettricità usando l&#8217;asciugatrice</h3><p>Per l’<strong>asciugatrice</strong> il discorso è simile: quando la scegliamo faremo attenzione a che sia della misura adatta alla nostra famiglia e magari della stessa marca della lavatrice, così da avere le misure uguali e da poterle impilare per risparmiare spazio.</p><p>Naturalmente sceglieremo un modello A o A+ che co consenta un minor consumo di energia e come la lavatrice la useremo di sera o nei fine settimana. Ma se c’è il sole, ovviamente, stendiamo il bucato all’aperto, ma prima di farlo assicuriamoci che la lavatrice abbia concluso il suo ciclo con la centrifuga che eliminando l’acqua superflua, permette di asciugare i panni più rapidamente.</p><p>Un altro consiglio: mettete in funzione l’asciugatrice solo se è piena e se non potete vuotarla subito, rinunciate al ciclo antipiega che fa sì che gli indumenti mentre asciugano non si stropiccino, si tratta di una funzione molto interessante e pratica, ma non si interrompe fino a quando non spegniamo l’asciugatrice…quindi facciamolo appena il ciclo finisce se no i consumi di elettricità lievitano.</p><p>Se abbiamo dei capi che sono stati chiusi nell’armadio per parecchio tempo, usiamo il <span style="color: #800000;">programma aria fredda</span> per rinfrescarli e togliere pieghe indesiderate, ma anche per i bucati sintetici che asciugano facilmente e rapidamente anche con l’aria fredda, in modo particolare le tende leggere che non vanno stirate.</p><p>Un ultimo suggerimento: dopo ogni asciugatura puliamo per bene la vaschetta che raccoglie la condensa e il filtro; ma se dobbiamo comperare l’elettrodomestico scegliamolo dotato di tubo di scarico della condensa così da non farlo ogni volta manualmente.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.spesafurba.com/002847_risparmiare-usando-bene-lavatrice-e-asciugatrice/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Risparmiare usando bene stufette e condizionatori</title><link>http://www.spesafurba.com/002843_risparmiare-usando-bene-stufette-e-condizionatori/</link> <comments>http://www.spesafurba.com/002843_risparmiare-usando-bene-stufette-e-condizionatori/#comments</comments> <pubDate>Mon, 14 May 2012 14:27:29 +0000</pubDate> <dc:creator>Giovanni Lattanzi</dc:creator> <category><![CDATA[Elettrodomestici]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.spesafurba.com/?p=2843</guid> <description><![CDATA[Tra gli elettrodomestici per il benessere più usati in casa vi sono certamente le stufette, che scaldano piccoli ambienti in situazioni di necessità, come ad esempio il bagno prima di fare la doccia, e i condizionatori, impiegati certamente per abbassare umidità e temperatura in estate, ma anche per scaldare gli ambienti in inverno, grazie alla funzione inverter. Consumano ovviamente elettricità, e anche molta. La domanda che tanti si pongono è: per rispamiare sulla bolletta bisogna farne a meno? No, basta usarli in maniera saggia!]]></description> <content:encoded><![CDATA[<h2>Risparmiare elettricità usando la stufetta</h2><p>Un tempo le stufette elettriche erano considerate delle vere “macchine mangia soldi” ora, invece, grazie alle nuove tecnologie, si trovano in commercio stufette che non solo sono belle da vedere, ma che anche consentono un notevole risparmio per riscaldare casa: ovviamente non si può pensare di riscaldare un appartamento grande o un villino con una stufetta, ma sicuramente l’apparecchio ci può consentire di aumentare il calore in una stanza senza spendere una fortuna.</p><p>Essenzialmente i tipi di <strong>stufetta</strong> in vendita oggi sono tre:</p><ul><li><strong>a raggi infrarossi</strong><br /> che permette di incanalare, senza dispersione, il calore in una precisa direzione riscaldando quella zona in modo efficace, per esempio il letto o il divano;</li><li><strong>alogena</strong><br /> forse la più nota e venduta, ma anche la più costosa in fatto di energia, produce calore attraverso lampade alogene che riscaldandosi emettono calore;</li><li><strong>al quarzo</strong><br /> che da un punto di vista tecnico si comporta come quella alogena, ma al posto delle lampade ha ilo quarzo che diventa caldo più rapidamente e mantiene anche di più il calore, richiedendo meno energia elettrica.</li></ul><p>Sta a noi scegliere la stufa che fa al caso nostro, tenendo presente che le stufette elettriche sono piccole, maneggevoli, facili da trasportare di stanza in stanza, costano poco e non richiedono quasi manutenzione se poi sono alimentate grazie a un sistema di pannelli fotovoltaici ecco che il gioco è fatto!</p><h3>Risparmiare elettricità usando il condizionatore</h3><p>Per quanto riguarda il <strong>condizionatore </strong>ci sono alcuni accorgimenti che permettono di risparmiare: intanto quelli moderni e più sofisticati sono dotati di sensori che mettono in moto la macchina automaticamente se una persona entra nella stanza, spegnendo dunque l’apparecchio quando non è necessario che funzioni.</p><p>Di solito, regolare la temperatura in modo razionale aiuta a risparmiare, per esempio se in estate ci sono 34° C non è conveniente, nemmeno per la salute, impostare la temperatura a 20° C, basta rimanere sui 24/25° C per sentire fresco, ma può essere sufficiente usare soltanto il deumidificatore che consuma meno del raffreddamento ed eliminando l’umidità rinfresca subito l’ambiente. In più, non è necessario tenere il condizionatore acceso per tutta la giornata specialmente se non si sta in casa, sfruttando il timer basta determinare l’avvio a un’ora prima del nostro rientro per sentire una corroborante frescura appena si mette piede in casa.</p><p>Ovviamente, nei periodi di maggior canicola è utile tenere le tapparelle abbassate e le finestre chiuse; un altro aspetto da tener presente è il posizionamento dell’apparecchio che non deve stare di fronte a una finestra al sole, o dietro a una tenda che blocca l’aria. In inverno, nelle zone meno fredde, il condizionatore può aiutare il riscaldamento di casa senza una grossa spesa energetica: è sufficiente tararlo a una temperatura possibile di 21° C al massimo quando fuori ci sono 10° C.</p><p>Ogni anno è bene ricorrere alla pulizia del filtro: facilissima da fare e non costosa, si smonta il filtro e lo si lava con acqua e sapone, si asciuga bene e si rimonta, un gioco da ragazzi per evitare infezioni alle vie respiratorie.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.spesafurba.com/002843_risparmiare-usando-bene-stufette-e-condizionatori/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Risparmiare elettricità usando bene frigorifero e congelatore</title><link>http://www.spesafurba.com/002838_rispamiare-usando-bene-frigorifero-e-congelatore/</link> <comments>http://www.spesafurba.com/002838_rispamiare-usando-bene-frigorifero-e-congelatore/#comments</comments> <pubDate>Mon, 14 May 2012 14:23:00 +0000</pubDate> <dc:creator>Giovanni Lattanzi</dc:creator> <category><![CDATA[Elettrodomestici]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.spesafurba.com/?p=2838</guid> <description><![CDATA[Questo elettrodomestico non si spegne quasi mai, è valutato da sempre come una lussuosa necessità per il suo consumo di energia e considerato un pericolo per l’ambiente a causa dei gas usati per raffreddare. Oggi però, grazie alle nuove tecnologie, si trovano in commercio ottimi <strong>frigoriferi</strong> di classe A++, i quali non solo consumano meno energia, circa un quarto rispetto a quelli di classe G, ma contengono gas, se non ecologici, almeno più rispettosi dell’ambiente ed emissioni di anidride carbonica notevolmente inferiori ai modelli più vecchi.]]></description> <content:encoded><![CDATA[<h2>Risparmiare comprando un nuovo frigo o congelatore</h2><p>Quindi se ci troviamo a dover cambiare il frigorifero, ben venga la scelta su uno di classe A++, tenendo presente che un frigorifero dovrebbe essere cambiato ogni dieci anni circa, ma non prima perché sarebbe controproducente sia per la spesa sia per lo smaltimento del vecchio frigo.</p><p>Naturalmente prima di acquistare un nuovo frigorifero è bene chiedere a chi ci vende quello nuovo se sarà lui a ritirare il vecchio e a incaricarsi dello smaltimento: perché questa operazione ha un costo e se non è il negoziante a occuparsene toccherà a noi, aumentando il prezzo finale dell’acquisto.</p><h3>Uso corretto per risparmiare elettricità</h3><p>Per quanto riguarda l’utilizzo del <strong>frigorifero</strong>, vi sono piccole regole da rispettare per non fare sprechi, per prima cosa è bene tenere aperto lo sportello per il tempo più breve possibile: non lasciamolo spalancato fino a che non abbiamo riposto quattro buste di spesa! Se dobbiamo riporre degli alimenti nel vano congelatore, e non sono già surgelati, mettiamone uno/due per volta non di più, oppure facciamo confezioni piccole, per favorire il congelamento che avviene più rapidamente se già vi sono alimenti congelati nel freezer.</p><p>Quando, al contrario, dovremo scongelare gli alimenti, li passeremo dal vano congelatore al frigorifero così sgeleranno lentamente, passando il loro freddo al vano frigo che assorbirà meno energia, rendendo lo scongelamento più ecologico. Alcuni modelli hanno termostati e interruttori doppi: sono preferibili perché in tal caso è possibile disattivare uno dei due vani, lasciando l’altro in funzione, nel caso di pulizia per esempio.</p><p>Un altro consiglio, che potrebbe sembrare scontato, è quello di porre il frigorifero lontano da fonti di calore come i termosifoni, il forno o finestre esposte al sole. In caso di acquisto di un nuovo frigorifero, oltre a badare che sia almeno di classe A, è bene scegliere il modello più adatto alle nostre esigenze familiari, senza strafare: per una famiglia media di quattro persone è perfetto un frigo da 250 l. Ricordiamo poi che è necessario un minimo di manutenzione per mantenere in efficienza il nostro elettrodomestico: se le guarnizioni in gomma si danneggiano vanno sostituite per evitare che facciano entrare il caldo dall’esterno.</p><p>La serpentina dietro il frigorifero va pulita regolarmente, togliendo la polvere che la copre: questo va fatto quando si sbrina il frigorifero perché sono operazioni da compiere a frigo spento. Puliamo anche regolarmente il foro per lo scolo della condensa, quello in basso all’interno del frigo. Se avete un box o una cantina freschi, potete collocare lì il congelatore a pozzetto per le scorte di congelati: la sua apertura dall’alto disperde meno il freddo e consente un piccolo risparmio energetico e in caso di interruzioni della corrente mantiene molto più a lungo gli alimenti rispetto a un congelatore verticale a cassetti.</p><p>Un’ultima raccomandazione: quando vogliamo scegliere un frigorifero nuovo teniamo presente questa semplice tabella per capire meglio il significato delle stelle che contraddistinguono i congelatori e le celle congelanti dei frigoriferi.</p><table width="660" border="1" cellspacing="0" cellpadding="7"><colgroup><col width="124" /><col width="119" /><col width="126" /><col width="116" /><col width="151" /></colgroup><tbody><tr valign="TOP"><td width="124"><strong>Stelle  </strong></td><td width="119"><strong>Temperatura minima  </strong></td><td width="126"><strong>Surgelati</strong></td><td width="116"><strong>Congelazione  </strong></td><td width="151"><strong>Periodo di conservazione </strong></td></tr><tr valign="TOP"><td width="124">*</td><td width="119">-6°C</td><td width="126">Sì</td><td width="116">No</td><td width="151">Non oltre 1 settimana</td></tr><tr valign="TOP"><td width="124">**</td><td width="119">-12°C</td><td width="126">Sì</td><td width="116">No</td><td width="151">Non oltre 1 mese</td></tr><tr valign="TOP"><td width="124">***</td><td width="119">-18°C</td><td width="126">Sì</td><td width="116">No</td><td width="151">Non oltre 1 anno</td></tr><tr valign="TOP"><td width="124">****</td><td width="119">-18°C</td><td width="126">Sì</td><td width="116">Sì</td><td width="151">Non oltre 1 anno</td></tr></tbody></table><p>&nbsp;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.spesafurba.com/002838_rispamiare-usando-bene-frigorifero-e-congelatore/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Risparmiare usando bene il forno, elettrico e microonde</title><link>http://www.spesafurba.com/002833_risparmiare-usando-bene-il-forno-elettrico-e-microonde/</link> <comments>http://www.spesafurba.com/002833_risparmiare-usando-bene-il-forno-elettrico-e-microonde/#comments</comments> <pubDate>Mon, 14 May 2012 14:18:36 +0000</pubDate> <dc:creator>Giovanni Lattanzi</dc:creator> <category><![CDATA[Elettrodomestici]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.spesafurba.com/?p=2833</guid> <description><![CDATA[Da molti anni è quasi impossibile acquistare un <strong>forno</strong> a gas e se si trova costa molto di più di uno elettrico, il quale però ha consumi piuttosto elevati, appena inferiori di quelli del frigorifero, che talvolta fanno passare la voglia di cuocere un arrosto con patate o una torta. Sul microonde le cose vanno decisamente meglio, ma non è certo parco in termini di uso dell'energia lettrica. Ma <strong>risparmiare</strong> pur cuocendo al forno i nostri piatti al forno si può, vediamo come.]]></description> <content:encoded><![CDATA[<h2>Risparmiare elettricità usando bene il forno elettrico</h2><p>Innanzitutto, quando decidiamo di<span style="color: #800000;"> cambiare il nostro forno</span>, lo sceglieremo sicuramente di<span style="color: #800000;"> classe A e A+</span> per avere un risparmio certo che va da 200 a 400 kWh annui. Inoltre, è meglio preferire i forni ventilati che consentono di cuocere alimenti spendendo il 30% in meno rispetto al forno tradizionale.</p><p>Importante è anche eseguire un minimo di <span style="color: #800000;">manutenzione</span>, oltre alla normale pulizia, ogni mese è consigliabile, o anche ogni due, dipende da quanto spesso si usa il <strong>forno</strong>, controllare le guarnizioni ed eventualmente sostituirle; se sono usurate, infatti, lasciano che il caldo del forno si disperda in cucina causando un lavoro eccessivo all’elettrodomestico per mantenere costante il calore impostato e una cottura disomogenea degli alimenti.</p><p>Se una ricetta prevede che il <strong>forno</strong> venga <span style="color: #800000;">preriscaldato</span> cerchiamo di rispettare i tempi per evitare inutili sprechi e non riscaldiamo il forno prima per ogni preparazione: è inutile e costoso. Se capita che la lampadina interna si fulmini, cambiamola subito così apriremo il forno al minimo per controllare la cottura: aprire spesso il forno, infatti, causa dispersione di calore e richiede un tempo superiore per finire la preparazione. Se dobbiamo gratinare le preparazioni, cerchiamo di accendere il grill per non più di dieci minuti.</p><p>Teniamo sempre presente che è possibile far cuocere più pietanze contemporaneamente per sfruttare al massimo le potenzialità dell’elettrodomestico. Un ultimo consiglio: spegniamo il forno qualche minuto prima del tempo previsto, il calore accumulato terminerà la cottura senza utilizzare elettricità.</p><h3>Risparmiare elettricità usando bene il forno a microonde</h3><p>Il <strong>forno a microonde</strong> è presente ormai in quasi tutte le cucine, molti sono convinto che sia un’invenzione recente, invece fu messo in vendita nel 1947 negli Stati Uniti, dopo essere stato brevettato l’anno precedente: era però uno strumento enorme, grosso e pesante non certo adatto alle cucine di casa.</p><p>Dopo una ventina d’anni, un’azienda di nome Litton Industries progettò e mise in commercio dei forni a microonde non molto diversi da quelli moderni. Con il microonde, seguendo le istruzioni, si consuma meno energia anche perché gli alimenti cuociono in meno tempo che nel forno elettrico, oggi poi i microonde sono anche ventilati, hanno la possibilità di gratinare e i più evoluti hanno anche la modalità forno normale che può essere combinata col microonde.</p><h4>Consigli d&#8217;uso per il microonde</h4><p>Dal momento del suo acquisto vi sono piccole astuzie per utilizzarlo al meglio a cominciare dalla sua posizione: infatti è opportuno collocarlo lontano da altri apparecchi e da caloriferi o finestre al sole: perché il microonde necessita di una buona aerazione circostante per raffreddarsi correttamente.</p><p>Contrariamente, però, ai suoi “colleghi” a gas o elettrici il microonde resta in funzione per meno tempo, poiché riesce a cuocere le vivande mettendoci un terzo del tempo impiegato dagli altri: la cottura avviene tramite la diffusione del calore all’interno degli alimenti, senza schizzi né esagerata formazione di vapore che sono la causa maggiore di sporco e incrostazioni nei forni tradizionali, questo rende il microonde più semplice da pulire.</p><p>Per quanto riguarda le teglie da usare, ve ne sono in commercio di apposite, ma possiamo utilizzare con tranquillità qualsiasi contenitore in carta, cartone, plastica, vetro, terracotta, ceramica e porcellana che però non siano decorate con fregi dorati, da escludere recipienti in cristallo che contengono piombo, in metallo e con rivestimenti in teflon. Tra tutti questi recipienti, quelli in porcellana non si riscaldano, mentre è bene stare attenti con tutti gli altri materiali che diventano bollenti e vanno maneggiati con guanti da forno.</p><p>Un pregio della cottura a microonde è che scongelare o riscaldare manicaretti precucinati li fa apprezzare per profumo e sapore come se fossero stati cotti al momento, in più se scongeliamo alimenti crudi, questi non perdono il loro contenuto in vitamine e sali minerali, mantenendoli quasi per intero. Un altro pregio del <strong>microonde</strong> consiste nel non dover necessariamente aggiungere olio o acqua ai cibi in cottura permettendo così un risparmio calorico nel primo caso e il mantenimento del gusto non reso insipido dall’aggiunta di acqua.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.spesafurba.com/002833_risparmiare-usando-bene-il-forno-elettrico-e-microonde/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Risparmiare usando bene gli elettrodomestici</title><link>http://www.spesafurba.com/002829_risparmiare-usando-bene-gli-elettrodomestici/</link> <comments>http://www.spesafurba.com/002829_risparmiare-usando-bene-gli-elettrodomestici/#comments</comments> <pubDate>Mon, 14 May 2012 14:14:09 +0000</pubDate> <dc:creator>Giovanni Lattanzi</dc:creator> <category><![CDATA[Elettrodomestici]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.spesafurba.com/?p=2829</guid> <description><![CDATA[Secondo studi accreditati, consumiamo la percentuale maggiore di <strong>energia elettrica</strong> utilizzando male i nostri <strong>elettrodomestici</strong>: gli accorgimenti per risparmiare sono parecchi e semplicissimi da realizzare a partire dall’acquisto del nuovo frigorifero o lavatrice e finendo con una loro manutenzione periodica che li mantenga in perfetta efficienza come appena comperati: una certezza di ottima resa e di <strong>risparmio</strong>.]]></description> <content:encoded><![CDATA[<h2>Usare gli elettrodomestici con attenzione per risparmiare</h2><p>Una particolarità da conoscere sui principali <strong>elettrodomestici</strong> come frigoriferi, lavatrici e lavastoviglie è la classe di consumo energetico che è una normativa stabilita dall’Unione Europea che determina, a seconda dei kWh che un elettrodomestico consuma in un anno, quale sia la classe di efficienza energetica di un elettrodomestico che varia dalla G, ossia il consumo maggiore, alla A+++, cioè il consumo minimo, come si può osservare nello schema seguente.</p><h3>Classe energetica degli elettrodomestici</h3><ul><li>A+++ meno di 188 kWh annui</li><li>A++ da 188 a 263 kWh annui</li><li>A+ da 263 &#8211; 344 kWh annui</li><li>A meno di 300 kWh annui</li><li>C da 400 a 560 kWh annui</li><li>D da 563 a 625 kWh annui</li><li>E da 625 a 688 kWh annui</li><li>F da 688 a 781 kWh annui</li><li>G più di 781 kWh annui</li></ul><p>Precisato questo punto possiamo passare ad alcuni utili suggerimenti per ottenere un sensibile <strong>risparmio di energia elettrica</strong> con i nostri elettrodomestici. Vediamoli dunque singolarmente:</p><ul><li><h4><a href="http://www.spesafurba.com/002847_rispamiare-usando-bene-lavatrice-e-asciugatrice/">Asciugatrice</a></h4></li><li><h4><a href="http://www.spesafurba.com/002833_rispamiare-usando-bene-il-forno-elettrico-e-microonde/">Forno elettrico</a></h4></li><li><h4><a href="http://www.spesafurba.com/002833_rispamiare-usando-bene-il-forno-elettrico-e-microonde/">Forno a microonde</a></h4></li><li><h4><a href="http://www.spesafurba.com/002838_rispamiare-usando-bene-frigorifero-e-congelatore/">Frigorifero e congelatore</a></h4></li><li><h4><a href="http://www.spesafurba.com/002847_rispamiare-usando-bene-lavatrice-e-asciugatrice/">Lavatrice</a></h4></li><li><h4><a href="http://www.spesafurba.com/002843_risparmiare-usando-bene-stufette-e-condizionatori/">Stufette</a></h4></li><li><h4><a href="http://www.spesafurba.com/002843_risparmiare-usando-bene-stufette-e-condizionatori/">Condizionatori</a></h4></li></ul><h3>Altri elettrodomestici</h3><p>Se quelli appena visti, con guide approfondite e specifiche, sono gli elettrodomestici più usati nelle nostre case, ve ne sono altri meno noti e diffusi, così come vi sono apparecchiature elettroniche e hi-tech che, dato il loro funzionamento elettrico, possono essere assimilate ad essi e quindi, usandole con accortezza, permettono anch&#8217;esse un risparmio in bolletta. Vediamoli brevemente:</p><h4>Lavastoviglie</h4><p>Si tratta forse dell’elettrodomestico meno utilizzato, l’ultimo a entrare nelle nostre case. Di solito i piatti si lavano amano, a meno che una famiglia non sia davvero numerosa. Ma, se pure le lavastoviglie abbiano ancora prezzi sostenuti, a conti fatti, se usate nel modo giusto, permettono di risparmiare sui detersivi, sull’acqua e sull’energia che serve per scaldare l’acqua. Come per altri elettrodomestici, quando ci accingiamo all’acquisto della <strong>lavastoviglie</strong>, innanzitutto verifichiamo i suoi consumi sull’etichetta, indicati in kWh dal costruttore, scegliamo un modello adatto alla nostra famiglia per capienza e, soprattutto, orientiamo la nostra scelta sui modelli più nuovi che appartengono a<span style="color: #800000;"> classi di energia A+, A++ e A+++</span> che consumano meno della metà dei detersivi richiesti dagli apparecchi più vecchi e, per il ciclo più lungo di lavaggio. <span style="color: #800000;">La metà esatta di kWh!</span></p><p>I tipi più recenti, poi, possono essere alimentate con acqua calda, tramite il collegamento con la caldaia a gas: così si risparmia energia e anche i bucati richiedono meno tempo. Ma non solo, le macchine nuove hanno cicli di lavaggio più brevi di quelle più antiquate che fanno sprecare meno corrente e detersivi e sciacquare i piatti prima di lavarli diventa pressoché inutile a meno di incrostazioni difficili da togliere e di avanzi di cibo che potrebbero otturare il filtro che va pulito spesso.</p><p>Un particolare che accomuna tutte le <strong>lavastoviglie</strong> e ne protegge l’efficienza, è l’aggiunta di sale nell’apposito contenitore per debellare il calcare e mantenere pulite le resistenze.</p><p>Per l’uso specifico poi, ricordiamo di <span style="color: #800000;">far funzionare la lavastoviglie solo a pieno carico</span>, impostando il ciclo più energico solo se le stoviglie sono molto sporche, mentre se le stoviglie sono poche è consigliabile far partire il ciclo rapido, in attesa di completare il carico, evitando così che lo sporco aderisca maggiormente ai piatti e non si formino sgradevoli odori. Per un ulteriore risparmio è possibile non utilizzare l’aria calda per asciugare le stoviglie.</p><h4>Orologi elettrici</h4><p>Gli orologi elettrici che sembrano così delicati e innocenti consumano tanta corrente e non solo. Quando la lancetta dei secondi si muove fa una specie di piccolo salto che in realtà è un vero e proprio sbalzo di corrente che aumenta il consumo in maniera sensibile. Quindi è meglio metterli in cantina e preferire i più modesti orologi a pila che consumano davvero meno… oppure un bell’orologio a cucù che oltre a essere decorativo ci fa compagnia quando annuncia le ore.</p><h4>Scaldabagno</h4><p>Lo <strong>scaldabagno</strong> elettrico è senza dubbio meno costoso di quello a gas, è pratico e la sua manutenzione non è complessa come quella del suo “collega” a gas. Però consuma così tanta energia elettrica da diventare davvero un lusso. Certamente, ci sono ancora luoghi dove non c’è allaccio di gas metano, oppure una casa grande con la caldaia lontana dal bagno dove è necessario installare un piccolo scaldabagno per la doccia e le abluzioni quotidiane.</p><p>Ovviamente lo <strong>scaldabagno elettrico</strong> dovrà essere scelto in base alle nostre necessità: né troppo capiente né troppo piccolo: non è piacevole rimanere, in inverno, a metà della doccia senza disporre di una goccia di acqua calda per sciacquarci! Per prima cosa, lo scaldacqua elettrico dev’essere installato in un luogo ben isolato e lontano dalla finestra e vicino ai sanitari cui serve l’acqua calda in modo che l’acqua calda non debba percorrere un’infinità di tubi per arrivare dove occorre, raffreddandosi strada facendo.</p><p>Se in bagno metteremo uno <strong>scaldabagno</strong> medio, in cucina ne installeremo uno piccolo, sufficiente per lavare i piatti: forse non tutti lo sanno ma quello della cucina, invece di essere posizionato in alto sul muro, sarà installato nell’armadietto sotto il lavello così da essere ben protetto dal freddo. Come per la caldaia a gas, anche la temperatura dello scaldabagno elettrico va regolata a 60° C in inverno e a 40° C in estate: temperature che garantiscono il benessere sotto la doccia. Lo scaldabagno va acceso due/tre ore prima di usarlo, per comodità si può dotare di timer per l’accensione e lo spegnimento: così non ci si dimenticherà di spegnerlo dopo l’uso.</p><h4>Televisori e decoder</h4><p>Pur non essendo elettrodomestici in senso stretto, questi apparecchi tecnologici sono comunque alimentati elettricamente. Uno spreco di energia, ormai riconosciuto, che accomuna <strong>televisori</strong>, <strong>decoder</strong>, <strong>videoregistratori</strong> e <strong>lettori di dvd</strong>, è rappresentato dalla funzione standby: quando spegniamo questi apparecchi, infatti, resta accesa una lucetta rossa che indica che il televisore o il decoder sono pronti a ripartire subito, appena tocchiamo il telecomando, quindi se pure spegniamo gli apparecchi, continuiamo a consumare elettricità senza motivo, questo costa a una famiglia media circa settanta euro, sempre che non si abbiano play station, televisori con schermo panoramico e così via: in tal caso i costi aumentano fino a duecento euro l’anno, certo non è una grandissima cifra ma unita a tutto il resto…</p><p>Oltre a pesare sull’economia delle famiglie, lo standby aumenta l’inquinamento ambientale poiché, a livello mondiale, vengono emessi nell’atmosfera più di tre milioni di tonnellate di CO<sub><span style="font-size: x-small;">2 </span></sub> ogni anno: ecco perché gli apparecchi che consumano, in standby, più di una watt sono stati vietati dall’Unione europea nel 2010.</p><p>Quindi se vogliamo acquistare un nuovo televisore, scegliamolo in regola con le direttive Cee e possibilmente a Led che consuma meno e a 32 pollici che permette un risparmio energetico notevole, circa il 50%, rispetto a un televisore da 47 pollici. Ma se abbiamo un televisore anziano ma perfettamente funzionante con decoder e lettore dvd? Esiste un sistema davvero semplice e rapido: colleghiamo tutti gli apparati a una ciabatta con interruttore, spenti gli apparecchi, basterà spegnere anche la ciabatta per eliminare gli standby.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.spesafurba.com/002829_risparmiare-usando-bene-gli-elettrodomestici/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Risparmiare sulle bollette elettriche con le tariffe</title><link>http://www.spesafurba.com/002824_risparmiare-sulle-bollette-elettriche-con-le-tariffe/</link> <comments>http://www.spesafurba.com/002824_risparmiare-sulle-bollette-elettriche-con-le-tariffe/#comments</comments> <pubDate>Mon, 14 May 2012 14:09:10 +0000</pubDate> <dc:creator>Giovanni Lattanzi</dc:creator> <category><![CDATA[Casa]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.spesafurba.com/?p=2824</guid> <description><![CDATA[Quando la <strong>bolletta elettrica</strong> diventa troppo cara, è il momento di prendere provvedimenti per <strong>risparmiare</strong>, seguendo consigli utili a partire dalla scelta del gestore del servizio alle tariffe più convenienti, all’uso ideale degli elettrodomestici che spesso utilizziamo in maniera sbagliata. Detto ciò, pensiamo anche alla possibilità di installare un <span style="color: #ff0000;">impianto fotovoltaico</span> per autoprodurre <span style="color: #ff0000;">energia</span> elettrica.]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2867" title="risparmiare-sulle-bollette-elettriche-con-le-tariffe" src="http://www.spesafurba.com/wp-content/uploads/2012/05/risparmiare-sulle-bollette-elettriche-con-le-tariffe.jpg" alt="risparmiare sulle bollette elettriche con le tariffe" width="600" height="450" /></p><h2>Conoscere le tariffe elettriche per risparmiare sulle bollette elettriche</h2><p>Da quando il mercato della distribuzione dell’elettricità è stato liberalizzato, sono nati nuovi fornitori di energia, ognuno dei quali offre la propria migliore <strong>tariffa</strong> che può essere scelta a seconda delle nostre esigenze di consumo e, quando la scelta è oculata, il risparmio annuale in bolletta è più che sensibile.</p><p>Generalmente, le aziende offrono tre tipi di <strong>tariffa</strong> che si basano sulle fasce orarie di utilizzo: monoraria, bioraria e multioraria, mentre per quanto riguarda i costi ci sono proposte a prezzo bloccato (di solito per un periodo di tempo limitato) e quelle che seguono l’andamento del mercato ossia indicizzate.</p><h3>Tariffe elettriche in fascia oraria</h3><p>Vediamo ora che cosa sono le<strong> tariffe a fascia oraria</strong>.</p><h4>Tariffa monoraria</h4><p>è una proposta in cui l’energia elettrica ha un costo uguale in ogni momento della giornata e in tutti i giorni della settimana, è indicata per chi resta in casa e usa l’elettricità in modo costante senza picchi giornalieri.</p><h4>Tariffa bioraria</h4><p>è una proposta in cui l’energia elettrica ha un costo differente nel corso della giornata e della settimana, è indicata a chi lavora fuori casa e consuma solo la mattina presto e la sera è ha la necessità di concentrare l’utilizzo di lavatrice, ferro da stiro e altri elettrodomestici, dopo le diciannove e il sabato e la domenica. Ovviamente la tariffa più conveniente è valida anche nei giorni di festa</p><h4>Tariffa multioraria</h4><p>è simile alla bioraria, solo ha tre diverse fasce orarie di utenza, oltre alle due della bioraria, esiste una terza fascia ancora più economica, dedicata agli insonni, che va dalle ventitre alle sette.</p><h3>Tipoligie di prezzi per compagnia</h3><p>Ora un breve cenno alle tipologie di prezzi offerti dalle compagnie.</p><ul><li>Bloccato<br /> quando si stipula il contratto con l’azienda fornitrice viene bloccato il prezzo base dell’energia per due anni massimo, questo può essere vantaggioso in caso di un aumento tariffario, ma non lo è nel caso, davvero rarissimo, in cui il prezzo diminuisca.</li><li>Indicizzato<br /> questo prezzo è strettamente connesso al costo dei combustibili che sono utilizzati per ottenere elettricità e sono fissati dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas in tutto il nostro Paese, indipendentemente da chi sia il fornitore di elettricità. Ha un grande svantaggio: con l’aumento dei prezzi dei combustibili aumentano le bollette, è invece vantaggiosa nel caso contrario.</li></ul><p>Quindi un ultimo consiglio: prima di firmare un contratto valutiamo bene tutti questi punti e poi scegliamo la compagnia che ci garantisce, a parità di servizio efficiente, le tariffe migliori.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.spesafurba.com/002824_risparmiare-sulle-bollette-elettriche-con-le-tariffe/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Risparmiare in crociera</title><link>http://www.spesafurba.com/002680_risparmiare-in-crociera/</link> <comments>http://www.spesafurba.com/002680_risparmiare-in-crociera/#comments</comments> <pubDate>Mon, 14 May 2012 13:35:18 +0000</pubDate> <dc:creator>David Santo</dc:creator> <category><![CDATA[Vacanze]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.spesafurba.com/?p=2680</guid> <description><![CDATA[<strong>Crociere</strong>: se ne è parlato tanto in questi ultimi tempi e anche diversi articoli sono stati pubblicati su GuidaConsumatore a proposito di questo modo di fare vacanza, che ha conosciuto un forte incremento di passeggeri negli ultimi anni. In quest'articolo cercheremo di capire bene cosa sia compreso nel prezzo di una crociera, cosa sia escluso e soprattutto quali siano le possibilità per ridurre tutte quelle spese extra che si sostengono una volta saliti a bordo e quindi <strong>risparmiare</strong> senza rinunciare al piacere della vacanza in nave.]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone  wp-image-2690" title="risparmiare-crociera" src="http://www.spesafurba.com/wp-content/uploads/2012/05/risparmiare-crociera.jpg" alt="risparmiare in crociera" width="600" height="390" /></p><p>Vi illustreremo inoltre le varie promozioni che le compagnie di navigazione offrono ai loro passeggeri in merito alle bevande, alle escursioni, ai pacchetti benessere e ad altri fattori che concorrono alle spese non previste nel prezzo di crociera.</p><h3>Cosa è compreso nel prezzo della crociera</h3><p>Iniziamo con elencare in maniera sintetica cosa è compreso nel costo sostenuto per poter aver diritto a salire sulla nave:</p><ul><li>- sistemazione nella cabina prescelta</li><li>- trattamento di pensione completa</li><li>- appuntamenti gastronomici nel corso della giornata</li><li>- dispenser di acqua, ghiaccio, caffè americano, thè e gelato nei buffet</li><li>- cocktail del comandante e cena di gala con menù speciali</li><li>- animazione diurna con giochi, balli di gruppo, tornei</li><li>- musica dal vivo, teatro, cabaret, feste a tema</li><li>- animazione e aree dedicate per i ragazzi e per i bambini</li><li>- palestra attrezzata con istruttore e corsi collettivi di fitness</li><li>- piscine, sauna, idromassaggio, teli mare</li><li>- campi polisportivi (su alcune navi)</li><li>- conesgna e ritiro bagagli in cabina</li><li>- cameriere di cabina dedicato</li><li>- riassetto della cabina e cambio asciugamani due volte al giorno</li><li>- tavolo a cena assegnato con cameriere e aiuto cameriere dedicato</li><li>- ufficio servizio clienti 24 ore su 24</li><li>- ufficio escursioni</li><li>- giornalino di bordo con tutte le informazioni utili, distribuito ogni giorno nella vostra cabina</li><li>- mezzi di imbarco qualora la nave ormeggiasse in rada</li><li>- assistenza del personale della compagnia.</li></ul><h3>Cosa non è compreso nel prezzo della crociera</h3><ul><li>- bevande e consumazioni al bar</li><li>- telefono</li><li>- servizi personali (parrucchiere, estetista, fotografo)</li><li>- servizio medico</li><li>- ristoranti a tema</li><li>- acquisti nei negozi di bordo</li><li><div lang="fr-FR">- escursioni</div></li><li><div lang="fr-FR">- videogames</div></li><li><div lang="fr-FR">- internet point</div></li></ul><p>Queste sono in linea di massima le voci comuni per tutte le <strong>crociere</strong>, però è sempre bene consultare i cataloghi, il sito, rivolgersi al proprio agente di viaggi per farsi dare tutte le necessarie ed evitare sorprese a bordo, dovute a errate interpretazioni, in considerazione anche dei costi di questi servizi extra che spesso possono essere molto onerosi.</p><h2>Come risparmiare a bordo delle navi da crociera</h2><p>Ma una volta che siete a bordo ci sono dei sistemi per poter risparmiare? Vediamo nel dettaglio alcune iniziative che offrono le più importanti compagnie crocieristiche in partenza dai nostri porti:</p><h4>MSC Crociere</h4><p>La Msc è sicuramente la compagnia che offre il maggior numero di pacchetti speciali, come si evidenzia anche nel catalogo autunno 2011 &#8211; autunno 2012, in cui da pagina 261 a pagina 265 sono riportati i seguenti pacchetti:</p><p><span style="color: #800000;">Cibo e bevande</span></p><ul><li>si va dai pacchetti bevande, con differenti tipologie di prezzo e di bevande/vini compresi, a pacchetti definiti &#8220;special moments&#8221; per festeggiare un anniversario.</li></ul><p><span style="color: #800000;">Welcome gifts</span></p><ul><li>de luxe bon voyage<br /> € 44 per una bottiglia di vino frizzante secco, un vassoio di tartine, frutta fresca in cabina tutti i giorni, lettera di benevenuto firmata dal Comandante, invito al cocktail party per i vip</li><li>pacchetto romance<br /> € 99 per una bottiglia di champagne Moet &amp; Chandon, 2 flute MSC, vassoio di fragole ricoperte al cioccolato, lettera di benvenuto firmata dal Comandante, invito al cocktail party vip.</li></ul><p><span style="color: #800000;">Anniversari</span></p><ul><li>Sei differenti pacchetti per festeggiare un anniversario.</li></ul><p><span style="color: #800000;">Cerimonie a bordo</span></p><ul><li>Prezzi speciali per tutti i servizi necessari per festeggiare fidanzamenti, matrimoni simbolici, riconferma delle promesse.</li></ul><p><span style="color: #800000;">Pacchetti relax</span></p><ul><li>Una serie di proposte di pacchetti relax e benessere per la rigenerazione del corpo e dell&#8217;anima.</li></ul><h4>Costa Crociere</h4><ul><li><span style="color: #800000;">all inclusive bevande<br /> </span>Senza dubbio il costo delle bevande è al termine della crociera una variante che può incidere abbastanza sul costo finale della vacanza. Acquistando questo pacchetto di € 19,50 al giorno per adulti oltre i 18 anni, si ha diritto ad una selezione di bevande alcoliche ed analcoliche al bicchiere (acqua minerale, drinks, birra e vino), escluso il Mini Bar e le marche di prestigio. A bordo vi verranno proposti un&#8217;ulteriore selezione di pacchetti bevande, e per il consumo dei caffè, pacchetti che prevedono, comunque, un risparmio su quello che avreste dovuto spendere.</li><li><span style="color: #800000;">all inclusive baby</span><br /> Per i giovani da 4 a 17 anni è previsto l&#8217;all inclusive baby al costo di € 10 al giorno</li><li><span style="color: #800000;">Pacchetti escursioni<br /> </span>Le navi della Costa Crociere toccano diversi porti ed in ognuno di questi vengono proposte una serie di escursioni. I costi variano da € 25 a € 400 a persona, in funzione del tipo di escursione. Un modo per pianificare questa voce extra, può essere quello di prenotarsele prima della partenza, scegliendole direttamente dal sito dell Costa Crociere.</li><li><span style="color: #800000;">3/4/5 tour bonus</span><br /> Altro modo per risparmiare è l&#8217;acquisto di mini-pacchetti chiamati rispettivamente 3/4/5 tour bonus. Si tratta di una selezione dei programmi più richiesti e più rappresentativi delle destinazioni, inserite nell&#8217;itinerio, che vengono offerte a partire da € 99 per persona, scontato quindi sul costo totale delle tre/quattro/cinque escursioni prenotate e pagate singolarmente.</li></ul><h4>Royal Caribbean</h4><p>Anche la Royal prevede una serie di pacchetti escursioni, prenotabili sul sito della compagnia stessa. Molto interessante per quanto concerne il discorso della ristorazione è la possibilità di prenotare il servizio &#8220;My Time Dining&#8221;</p><p>Cosa significa?</p><p>Quando si è a bordo, per la cena, viene assegnato sia il turno (generalmente il primo turno è alle ore 18.30/19.00 e il secondo alle 21.30) che il tavolo. Se si preferisce essere più autonomi nella scelta dell&#8217;orario di cena si può riservare, senza costo ulteriore, questo servizio chiamato appunto <span style="color: #800000;">My Time Dining</span>.</p><h4>Pullmantur</h4><p>Navi da crociera spagnole, commercializzate in Italia da Top Cruises, offrono l&#8217;esclusiva formula all inclusive. Questo vi permette di poter mangiare e bere 24 ore su 24 senza costi aggiuntivi. Sicuramente una soluzione molto interessante.</p><p>Tutte queste iniziative e promozioni sono prenotabili e la maggior parte di esse pagabili prima della partenza.</p><h3>Risparmiare sugli extra</h3><p>Quando sarete a bordo vi verranno proposte tante altre idee per risparmiare sul costo delle spese extra.</p><p>Per quanto riguarda le escursioni ci sono dei porti, delle destinazioni in cui si rende necessario effettuarla con l&#8217;organizzazione della compagnia di navigazione che si appoggia a dei corrispondenti in loco e in questo caso si usufruisce dei mezzi di trasporto necessari, dell&#8217;assistenza del personale della nave, si è accompagnati da guide parlanti italiano e anche gli ingressi a luoghi visitati sono quasi sempre già compresi.</p><p>Per gli eventuali pasti si rimanda alla descrizione dettagliata di ogni singola escursione.</p><p>Se però la nave attracca in porti più gestibili autonomamente, potete anche fare a meno di pagare il costo dell&#8217;escursione, spesso molto cara, e andare alla scoperta del luogo dove avete attraccato, girando a piedi, prendendo un taxi, usufruendo di servizi di sightseeing locali con costi decisamente inferiori.</p><p>In questo caso la compagnia non si assume alcuna responsabilità per quello che vi dovesse accadere in corso di escursione e anche il mio personale consiglio è sempre quello di stare molto attenti, non farsi allettare da chi, soprattutto in certi paesi, vi offre di accompagnarvi in giro a costi irrisori.</p><p>Altra raccomandazione è il rispetto dell&#8217;orario di imbarco, altrimenti rischiate di rimanere a terra e vedere la vostra nave allontanarsi.</p><p>Durante la navigazione, tutte le sere, vengono aperti i negozi di bordo e ci saranno delle serate dedicate a diversi prodotti e anche in questo caso potreste fare degli ottimi acquisti a prezzi sicuramente interessanti.</p><p>Per quanto riguarda il centro benessere, il costo dei servizi ad esso collegati è molto alto e quindi se intendete usufruirne vi conviene sempre dare un&#8217;occhiata al giornalino di bordo che vi viene consegnato ogni giorno in cabina e prendere note della promozioni del giorno.</p><h3>Siti internet delle compagnie di navi da crociera</h3><p>Per concludere si segnalano alcuni siti di riferimento dove poter prendere tutte le informazioni:</p><ul><li><a href="http://www.msccrociere.it" target="_blank">www.msccrociere.it</a></li><li><a href="http://www.costacrociere.it/primacrociera" target="_blank">www.costacrociere.it/primacrociera</a></li><li><a href="http://www.costacrociere.it/escursioni" target="_blank">www.costacrociere.it/escursioni</a></li><li><a href="http://www.costacrociere.it/regaliedesideri" target="_blank">www.costacrociere.it/regaliedesideri</a></li><li><a href="http://www.royalcaribbean.it" target="_blank">www.royalcaribbean.it</a></li><li><a href="http://www.topcruises.it" target="_blank">www.topcruises.it</a></li></ul> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.spesafurba.com/002680_risparmiare-in-crociera/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Risparmiare carburante guidando meglio</title><link>http://www.spesafurba.com/002675_risparmiare-carburante-guidando-meglio/</link> <comments>http://www.spesafurba.com/002675_risparmiare-carburante-guidando-meglio/#comments</comments> <pubDate>Mon, 14 May 2012 13:15:40 +0000</pubDate> <dc:creator>Giovanni Lattanzi</dc:creator> <category><![CDATA[Veicoli]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.spesafurba.com/?p=2675</guid> <description><![CDATA[Mantenere uno stile di guida fluido, privo di brusche accelerazioni e frenate improvvise; prediligere i distributori self service; evitare, se possibile, di usare l’aria condizionata; controllare la corretta convergenza delle ruote; spegnere la macchina quando si chiude il passaggio a livello: sono solo alcuni dei numerosi accorgimenti che è possibile adottare per <strong>risparmiare carburante</strong> quando si è alla guida. Una necessità sempre più incombente in un momento storico in cui i prezzi della <strong>benzina</strong> e del <strong>gasolio</strong> aumentano praticamente ogni giorno.]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2688" title="risparmiare carburante con la guida" src="http://www.spesafurba.com/wp-content/uploads/2012/05/rispamiare-carburante-guida.jpg" alt="risparmiare carburante con la guida" width="600" height="432" /></p><p>Quando il prezzo del petrolio sale, il prezzo della <strong>benzina</strong> (e del <strong>gasolio</strong>) sale. Quando il prezzo del petrolio scende, il prezzo della benzina… sale lo stesso. È il paradosso con cui devono fare i conti decine di milioni di automobilisti italiani, che ogni giorno si trovano ad affrontare un nuovo rincaro del carburante. In attesa che il prezzo della benzina inizi a scendere (più che una speranza, un’utopia), vi diamo alcuni <strong>consigli</strong> per riuscire a <strong>limitare i consumi di carburante</strong>.</p><h2>Come risparmiare carburante con la guida</h2><p><span style="color: #800000;">Spegnere il motore in sosta</span></p><p>Il primo consiglio, in realtà abbastanza ovvio (ma in realtà messo in pratica ben poche volte), è quello di spegnere il motore nelle lunghe soste, per esempio davanti al passaggio a livello chiuso.</p><p><span style="color: #800000;">Accelerare lentamente</span></p><p>Un altro suggerimento è quello di non partire mai accelerando di colpo: con le cosiddette partenze a razzo, infatti, la benzina viene consumata molto velocemente. In partenza, dunque, è vietato far andare il motore su di giri in maniera eccessiva: molto meglio accelerare gradualmente.</p><p><span style="color: #800000;">Non tirare le marce</span></p><p>A proposito di giri del motore, non bisogna mai “tirare” le marce: quando il motore “chiama” il cambio di rapporto, occorre passare alla marcia superiore. Se si mantengono bassi i giri del motore, dunque, si è certi di risparmiare sul consumo di benzina. Basti pensare che, solo tra la quarta e la quinta marcia, c’è una differenza di consumo di circa il 20 %.</p><p><span style="color: #800000;">Guida fluida</span></p><p>In generale, la guida deve essere fluida, mai brusca: è opportuno evitare accelerate repentine, così come non bisogna mai frenare di colpo. Minori consumi sono assicurati da una velocità omogenea e moderata – e ne guadagna anche la sicurezza -. Lo stesso comportamento va tenuto in autostrada: tenete, per quanto possibile, un’andatura regolare e una velocità costante.</p><p><span style="color: #800000;">Rallentare prima</span></p><p>In città, invece, quando vi avvicinate a un semaforo rosso iniziate a rallentare fin da lontano. Lo stop-and-go agli incroci rappresenta una delle cause più importanti del consumo di benzina (non è un caso che le automobili di nuova generazione siano dotate del sistema Start-and-Stop, che le fa spegnere automaticamente in caso di sosta al semaforo).</p><p><span style="color: #800000;">Salite</span></p><p>Altro consiglio relativo alla guida: quando state per intraprendere una salita, aumentate la velocità poco prima che inizi, in maniera da mantenere i giri del motore costanti.</p><p><span style="color: #800000;">Distanza di sicurezza costante</span></p><p>Se si tiene la corretta distanza di sicurezza dalla macchina che sta davanti, si consuma meno benzina. Perché? Semplicemente perché non c’è necessità di adeguarsi continuamente alle variazioni di velocità della vettura davanti, e di conseguenza non si rischia di accelerare e frenare ogni pochi secondi.</p><p><span style="color: #800000;">Indicatore di consumo</span></p><p>Un ulteriore suggerimento, poi, è quello di prestare attenzione (se la vettura ne possiede uno) al computer di bordo che indica in tempo reale il consumo di carburante (tot litri al chilometro). Tenendo d’occhio i dati comunicati, infatti, si può capire cosa va cambiato nella propria guida, quali comportamenti sono da evitare e quali sono da adottare per risparmiare. Anche in questo modo si possono evitare sprechi.</p><p><span style="color: #800000;">Discesa in folle</span></p><p>Sulle strade in discesa, infine, si può tranquillamente procedere in folle. Se le condizioni del traffico lo consentono, infatti, togliendo il piede dall’acceleratore e lasciando il motore libero si andrà avanti senza spendere nulla. <span style="color: #800000;">Mai fare la follia di spegnere il motore, ovviamente!</span> I freni e altri sistemi assistiti dell&#8217;auto dipendono dal motore e se lo segnete non funzioneranno più.</p><h3>La scelta del distributore più economico</h3><p>Ma non è solo lo stile di guida a influenzare i consumi. Quando andate a fare rifornimento, per esempio, prediligete sempre il self service: ormai praticamente tutti i distributori applicano uno sconto di qualche centesimo se ci si serve da soli. Attenzione anche alla scelta del distributore: sulle strade statali e in autostrada, spesso, la benzina costa diversi centesimi in più rispetto ai distributori che si trovano in città.</p><p>Tenete in considerazione, inoltre, il fatto che il consumo di carburante è determinato anche dal peso della macchina: tanto più essa è pesante, tanta più benzina sarà necessaria per spostarla. Ciò significa che è necessario eliminare tutti gli oggetti inutili presenti nella vettura, che rappresentano solo un peso in più. Quando fate una spesa consistente – per esempio comprando tre o quattro casse d’acqua – lasciatela a casa appena potete.</p><p><span style="color: #800000;">Clima e caldo</span></p><p>A incidere sul consumo di benzina, poi, è anche l’accensione dell’aria nell’auto: in inverno, quando accendete l’aria calda, consumate più carburante. La stessa cosa accade in estate, quando tenete acceso il climatizzatore.</p><p><span style="color: #800000;">Finestrini chiusi e niente portapacchi</span></p><p>Attenzione, però, a pensare che per evitare i consumi determinati dall’aria condizionata basti abbassare i finestrini al massimo: l’aria che entra nella vettura dal finestrino, infatticontrasta con la sua aerodinamica, rallentandola e richiedendo un consumo di carburante ulteriore per tenere la velocità costante. Sempre per una questione di peso e di aerodinamica, tra l’altro, è preferibile togliere il portapacchi quando non lo si usa.</p><p><span style="color: #800000;">Gomme gonfie</span></p><p>Un altro fattore che incide sui consumi è la pressione dei pneumatici. Una gomma sgonfia, infatti, oltre che usurarsi con maggiore facilità, rappresenta un elemento frenante rispetto al moto della macchinapoiché ha un attrito maggiore con l’asfalto. Ecco perché è opportuno tenere sotto controllo la pressione dei pneumatici una volta ogni due settimane, adeguandola ai valori riportati sul libretto dell’auto.</p><h3>La manutenzione dell’auto fa consumare meno</h3><p>In generale, poi, una corretta <strong>manutenzione</strong> del veicolo permette di risparmiare benzina. Il motivo è presto spiegato: con il filtro dell’aria ostruito o otturato si consuma almeno il 10 % del carburante in più, così come con l’impiego di un olio lubrificante vecchio (il motore, infatti, deve compiere uno sforzo maggiore per lavorare).</p><p>Deve essere tenuta sotto controllo anche la convergenza delle ruote: se non è corretta, rischia di aumentare notevolmente l’attrito con l’asfalto. Sempre per quel che riguarda la manutenzione, bisogna prestare attenzione anche alle pastiglie dei freni (se sono usurate causano un lieve sfregamento e tendono a bloccarsi) e alle candele di accensione (vanno sempre tenute pulite). A incidere sui consumi, poi, è anche la geometria della sospensioni, che, se non è corretta, determina un dispendio inutile di benzina.</p><h3>In conclusione</h3><p>Insomma, sono davvero tanti i modi in cui è possibile provare a <strong>ridurre</strong> il <strong>consumo di carburante</strong> della propria auto. Si tratta di tanti piccoli accorgimenti che, sommati l’uno con l’altro, possono produrre un risparmio molto consistente.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.spesafurba.com/002675_risparmiare-carburante-guidando-meglio/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Impianto stereo hi-fi</title><link>http://www.spesafurba.com/002559_impianto-stereo-hi-fi/</link> <comments>http://www.spesafurba.com/002559_impianto-stereo-hi-fi/#comments</comments> <pubDate>Tue, 01 Nov 2011 08:12:49 +0000</pubDate> <dc:creator>Giovanni Lattanzi</dc:creator> <category><![CDATA[Elettronica]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.spesafurba.com/?p=2559</guid> <description><![CDATA[Avere la musica in casa crea la giusta atmosfera quando si ricevono gli amici e gli ospiti, quindi è necessario possedere un impianto stereo hi-fi ad uso domestico che sia però di ottima qualità e adatto alle varie esigenze. Un impianto stereo che si rispetti è formato da una serie di elementi, uniti in unico blocco o separati. Tali elementi assicurano una certa garanzia di qualità: il lettore cd o mp3, un sintonizzatore radio, il riproduttore di cassette, il sistema di equalizzazione, il giradischi, le casse acustiche. In questa guida li prendiamo in considerazione singolarmente. ]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.spesafurba.com/002559_impianto-stereo-hi-fi/impianto-stereo-technics/" rel="attachment wp-att-2560"><img class="alignnone size-medium wp-image-2560" src="http://www.spesafurba.com/wp-content/uploads/2011/11/impianto-stereo-technics-300x285.jpg" alt="" width="300" height="285" /></a></p><p>Quando parliamo di <strong>impianto stereo hi-fi </strong>non possiamo fare a meno di considerare i singoli elementi che lo compongono e le tipologie di impianto che si possono scegliere a seconda dei gusti e preferenze di ognuno. Prima di acquistare un impianto stereo da mettere in casa bisogna tenere presente anche le esigenze di spazio a disposizione e il posto giusto in cui posizionarlo senza intaccare l’armonia della stanza.</p><p><strong>Singoli elementi</strong></p><p>Un impianto stereo di qualità presuppone la presenza dei seguenti elementi:<br /> 1) Il lettore cd o mp3 dotato di funzioni per la riproduzione (stop, play, traccia precedente e successiva) e di un display lcd. In genere è possibile cambiare il cd nel lettore schiacciando semplicemente un tasto;<br /> 2) Il sintonizzatore radio deve essere in grado di memorizzare le stazioni preferite e richiamarle pigiando un tasto. Inoltre deve essere provvisto di Rds per collegarsi alla radio digitale;<br /> 3) Il riproduttore di cassette, composto da due vani, è utile per effettuare la duplicazione. Uno serve per registrare ciò che viene riprodotto nell’altro vano;<br /> 4) Il sistema di equalizzazione assicura una buona qualità audio, e può essere sia grafico che manuale;<br /> 5) Il giradischi è ormai in disuso, poiché serve solo per ascoltare i vecchi lp;<br /> 6) Le casse acustiche si devono per forza adattare all’amplificatore. In un sistema compatto questi elementi sono già compresi, mentre in quello modulare vanno scelte con attenzione per far sì che vadano in sintonia con l’amplificatore.</p><p><strong>Collegamenti esterni</strong></p><p>Anche la presenza di eventuali collegamenti in entrata e in uscita è importante per capire se l’impianto hifi è di qualità o meno. Eccoli nello specifico: l’antenna AM serve a collegare l’antenna a quadro del tuner AM; l’antenna FM è utile invece a collegare l’antenna FM; Phono In si usa per l’entrata di un giradischi analogico; Tape Out rappresenta l’entrata di apparecchi esterni quali lettori mp3 portatili e pc; Tape Out e Tape In sono rispettivamente “uscita” ed “entrata” per un registratore audio; Speakers Out è utile per instaurare il collegamento dei diffusori; Optical In rappresenta l’ingresso audio digitale ottico a supporto di un Cd player esterno; Lettori di memory card: trasferiscono la musica dal pc o dai lettori portatili allo stereo; SubWoofer è per un subwoofer esterno che sia anche amplificato.</p><p><strong>Tipologie di impianto stereo</strong></p><p>L’impianto stereo high fidelity, composto da diversi elementi, permette di ascoltare la musica attraverso il cd, la radio, l’mp3, fonti esterne ad esso collegate, ecc. Può quindi essere: compatto o modulare. Il primo è caratterizzato da un sistema unico, un blocco che comprende i vari elementi che abbiamo considerato sopra. Il secondo, invece, comprende i diversi elementi che possono anche essere staccati dall’unità centrale e dislocati nella stanza.</p><p><strong>Vantaggi dello stereo compatto</strong></p><p>Si consiglia di optare per un impianto stereo compatto, poiché comporta una serie di vantaggi per l’utente. Ecco quali sono:<br /> 1) Lo spazio occupato dall’impianto compatto è ridotto;<br /> 2) Acquistando un impianto di dimensioni ridotte non si rischia di avere componenti che non servono o che sono inadatti;<br /> 3) Dal punto di vista economico, l’impianto compatto conviene di più.</p><p><strong>Svantaggi dello stereo compatto</strong></p><p>Questa tipologia di impianto stereo presenta pochi svantaggi. Il primo è che spesso gli elementi compresi nel blocco non sono di buona qualità. Quando uno dei componenti si rompe può essere difficile ripararlo. Inoltre non è consigliabile ad un appassionato di musica che in genere ha cura di scegliere con attenzione ogni singolo componente.</p><p><strong>I micro impianti stereo</strong></p><p>Questa categoria di impianti è caratterizzata dalle piccole dimensioni. Possono occupare anche 10 centimetri di spazio soltanto. Nonostante siano piccolissimi, i micro impianti sono funzionali ed esteticamente belli da vedere. La qualità del suono non ha nulla da meno rispetto a quella degli impianti più grandi. Questi sistemi funzionano senza alcun problema a batteria, quindi si possono portare ovunque si desidera.</p><p><strong>Scelta dell’impianto stereo</strong></p><p>Quali sono le considerazioni da fare prima di acquistare un impianto stereo compatto? Ci sono alcune cose che conviene valutare. Eccole nel dettaglio:<br /> 1) L’impedenza dei diffusori: espressa in ogm, questa è direttamente collegata alla corrente elettrica che serve per far funzionare l’impianto;<br /> 2) La potenza del diffusore e dell’amplificatore, che viene espressa in watt. Tenete presente che se l’ambiente domestico è piccolo non c’è bisogno di una grande potenza;<br /> 3) Le caratteristiche dei diffusori, che variano a seconda dei modelli. Queste rendono la qualità del suono migliore.</p><p>Le domande da porsi prima di effettuare l’acquisto di un impianto stereo sono:<br /> 1) Sono un appassionato di musica ed un esperto? In questi casi meglio optare per un impianto modulare o compatto;<br /> 2) L’ambiente in cui ho intenzione di sistemare l’impianto è abbastanza ampio? In caso affermativo, si può scegliere un impianto che abbia maggiore potenza. Considerate comunque che il suono non deve essere mai così alto da disturbare i vicini di casa;<br /> 3) Qual è lo spazio in centimetri da dedicare all’impianto?<br /> 4) Che qualità del suono mi aspetto? Per avere spiegazioni tecniche approfondite sull’apparecchio che intendete acquistare, non esitate a chiedere consiglio al personale addetto alle vendite.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.spesafurba.com/002559_impianto-stereo-hi-fi/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Navigatore satellitare: scelta ed accessori</title><link>http://www.spesafurba.com/002555_navigatore-satellitare-scelta-ed-accessori/</link> <comments>http://www.spesafurba.com/002555_navigatore-satellitare-scelta-ed-accessori/#comments</comments> <pubDate>Thu, 27 Oct 2011 12:51:09 +0000</pubDate> <dc:creator>Giovanni Lattanzi</dc:creator> <category><![CDATA[Elettronica]]></category> <category><![CDATA[navigatore satellitare]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.spesafurba.com/?p=2555</guid> <description><![CDATA[Prima di acquistare un navigatore satellitare è bene informarsi circa le caratteristiche e gli eventuali accessori che lo rendono più pratico e funzionale. Può essere utile, a tale proposito, leggere attentamente le informazioni contenute nella “scheda tecnica” e valutare quale modello di navigatore satellitare è più adatto alle proprie esigenze. Come ogni accessorio tecnologico, è importante tenere il considerazione alcuni elementi: la memoria interna, la memoria esterna che si può eventualmente aggiungere, le dimensioni totali, le dimensioni dello schermo (dalle quali dipende la visualizzazione delle informazioni), il prezzo, l’autonomia e la capacità di approssimarsi alla posizione. ]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.spesafurba.com/002555_navigatore-satellitare-scelta-ed-accessori/500andbluefiatmenavigatorepersatellitare-3/" rel="attachment wp-att-2556"><img class="alignnone size-medium wp-image-2556" src="http://www.spesafurba.com/wp-content/uploads/2011/10/500andbluefiatmenavigatorepersatellitare2-300x234.jpg" alt="" width="300" height="234" /></a></p><p>Quando si parla di navigatore satellitare può essere utile capire quale è soluzione di cui si tratta. Ci sono anche cellulari (vedi il Nokia 6110 Navigator), e palmari dotati di un’antenna GPS integrata o di programmi specifici per la navigazione (come il Tom Tom).</p><p><strong>Acquisto del navigatore satellitare</strong></p><p>Le opzioni per comprare un navigatore satellitare sono due: un’antenna GPS se si possiede già un cellulare o un palmare che possa essere collegato all’apparecchio, oppure un navigatore stand-alone, o un palmare e cellulare dotato di GPS integrato. Chi ha un palmare o un cellulare Symbian deve soltanto acquistare un’antenna esterna GPS, che assicura il collegamento al satellite. Se invece avete la possibilità di farlo, potete acquistare direttamente un navigatore satellitare stand-alone.</p><p><strong>Acquistare l’antenna GPS esterna</strong></p><p>Prima di procedere all’acquisto di un’antenna GPS esterna controllate attentamente la sua scheda tecnica, nella quale troverete:</p><p>1) Il numero di canali satellitari a cui l’antenna si può agganciare (il massimo di canali è 32);<br /> 2) Il tipo di connessione, che può essere bluetooth o via cavo;<br /> 3) Il Cheapset GPS integrato;<br /> 4) Approssimazione della posizione in metri;<br /> 5) Il tempo di avvio a freddo;<br /> 6) Il peso;<br /> 7) L’autonomia disponibile e il tipo di batteria</p><p>L’antenna GPS può essere facilmente ricaricata con un caricabatteria per l’automobile. Dopo aver acceso l’antenna schiacciando il pulsante apposito, collegatela al cavo o bluetooth dell’apparecchio. Quando la spia comincia a lampeggiare, si verifica l’aggancio al satellite, ed è poi possibile aprire il programma per scegliere l’itinerario migliore per raggiungere la destinazione prevista e le varie opzioni. Dopo tali operazioni preliminari, si è pronti a partire per un lungo viaggio!</p><p><strong>Software, mappe e aggiornamenti per i navigatori</strong></p><p>Una volta acquistato il dispositivo è importante aggiornare i software in esso contenuti con le mappe europee ed italiane. E’ semplicissimo: bisogna collegare il navigatore al computer, andare sul sito del produttore, e da qui scaricare gli aggiornamenti. I software più conosciuti sono: Route66, TomTom, Navigation, ViaMichelin. I palmari e cellulari forniti di antenna GPS integrata fungono da navigatori, quindi sono in grado di effettuare aggiornamenti su mappe e software. In commercio sono disponibili dei pacchetti di software che consentono di scaricare diverse versioni. Esistono però dei software assolutamente gratuiti, come Amaze GPS (http://www.amazegps.com/welcome.php). Se cercate su Google “software GPS gratuiti” potrete trovarne tanti altri. Google inoltre offre guide e tutorial per capire come installare gli aggiornamenti e le mappe sul navigatore.</p><p><strong>Accessori per il navigatore satellitare</strong></p><p>Il navigatore satellitare, come il cellulare o il palmare che svolgano anche questa funzione, hanno bisogno di un supporto sul quale posizionarsi. Lo schermo deve essere facile da guardare e ben visibile, in modo da non creare distrazioni durante la guida. In particolare, i supporti per le automobili possono consistere in: ventosa e tubo flessibile da fissare al vetro del parabrezza, adesivo per fissare il dispositivo al cruscotto, clip per fissarlo alla griglia da cui fuoriesce l’aria condizionata. Siccome in genere i supporti sono universali, basta restringerli o allargarli in base alle diverse esigenze.</p><p>Per esempio i supporti per le moto o le biciclette hanno un gancio particolare che si adatta al manubrio. Il caricabatteria per auto viene venduto quasi sempre insieme al navigatore. Quello da muro, invece, va acquistato a parte. Per il trasporto del navigatore esistono apposite custodie realizzate in materiali e colori diversi, possono essere vendute con il dispositivo o a parte. Per allungare i cavi di collegamento bisogna procurarsi apposite prolunghe, acquistabili separatamente dal navigatore. Per modificare l’aspetto ed il colore del navigatore vi sono dei frontalini intercambiabili, da comprare a parte.</p><p><strong>Siti utili per l’acquisto del navigatore</strong></p><p><strong>GPS come fare</strong><br /> <a href="http://www.gpscomefare.com/php/">http://www.gpscomefare.com/php/<br /> </a>Un sito ch evi offre tanti consigli, discussioni, e download sul GPS ed i navigatori.</p><p><strong>Amaze GPS</strong><br /> <a href="http://www.amazegps.com/welcome.php">http://www.amazegps.com/welcome.php<br /> </a>Dall’home page potrete scaricare il software gratuito per navigare con cellulari e palmari, ed anche gi eventuali aggiornamenti. Potrete leggere tutte le informazioni aggiuntive che riguardano l’ utilizzo.</p><p><strong>Route66</strong><br /> <a href="http://www.66.com/route66/homepage.php?cid=IT">http://www.66.com/route66/homepage.php?cid=IT<br /> </a>Il sito è suddiviso in tante sezioni differenti, tutte riguardanti il mondo del GPS: informazioni, notizie, l’elenco dei rivenditori autorizzati e dei prodotti disponibili. Per ogni navigatore troverete tante immagini, una descrizione approfondita, e le informazioni tecniche con il download delle mappe, dei software e delle guide.</p><p><strong>TomTom</strong><br /> <a href="http://www.tomtom.com/?Lid=7">http://www.tomtom.com/?Lid=7<br /> </a>Il sito è molto completo e facile da consultare. Offre inoltre tantissimi servizi: un elenco dei prodotti e dei rivenditori, un download del software e delle personalizzazioni, aggiornamenti per le mappe e delle funzioni aggiuntive. Ci sono anche tanti consigli per scegliere il navigatore adatto.</p><p><strong>Nokia</strong><br /> <a href="http://www.nokia.it/">http://www.nokia.it/<br /> </a>Nella sezione prodotti sono disponibili immagini comprensive di caratteristiche dei cellulari provvisti di GPS integrato, per la navigazione satellitare.</p><p><strong>HTC</strong><br /> <a href="http://www.europe.htc.com/it/">http://www.europe.htc.com/it/<br /> </a>La sezione prodotti consente di optare tra tanti palmari o cellulari provvisti del GPS integrato. Ogni prodotto è corredato di immagini, caratteristiche tecniche, fogli informativi ed anche brochure; è possibile scaricare ogni cosa, ed ottenere utilissime indicazioni su eventuali acquisti.</p><p><strong>Hamlet</strong><br /> <a href="http://www.hamletcom.com/default.aspx?sid=fbf764389fab4ce3b27ace225377e0eb">http://www.hamletcom.com/default.aspx?sid=fbf764389fab4ce3b27ace225377e0eb<br /> </a>La sezione dedicata al GPS permette di reperire antenne e ricevitori GPS esterni.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.spesafurba.com/002555_navigatore-satellitare-scelta-ed-accessori/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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